Ha un sinistro che fa cantare la palla e che incanta la gente. Un talento indiscutibile e una carriera che, almeno finora, non gli ha riservato quanto ci si sarebbe aspettati. Camillo Ciano da Marcianise, in prestito all'Avellino ma di proprietà del Napoli, sembra finalmente aver trovato la continuità che cercava e, probabilmente, meritava da tempo. Una carriera spesa tra i campi di Lega Pro (una ventina di gol in circa 60 presenze spalmate su 2 anni) e quelli della Serie B. Al Crotone lo ricordano con piacere (10 gol in 66 presenze), a Padova (13 presenze, 2 gol) ha mostrato un rendimento a singhiozzo, ad Avellino, finalmente, sembra aver trovato la sua dimensione ideale. A due passi da casa.
Se però vogliamo dirla tutta, casa sua, calcisticamente parlando, è Napoli. Perchè Camillo, ormai 24enne, è cresciuto nel vivaio azzurro e, a differenza di tanti altri ragazzi della "cantera" in salsa partenopea, è ancora nell'orbita del Napoli. Si, perchè il club di De Laurentiis si è sempre guardato bene dal rinunciare al ragazzo, mandandolo in giro per anni, ma sempre in prestito. Stavolta, però, l'Avellino ha avuto l'occhio lungo e si è assicurato il diritto di riscatto della metà del calciatore. Resta da vedere cosa vorrà fare Ciano, unico padrone del suo destino. Il Napoli, dal canto suo, potrebbe inserirlo in organico per diverse ragioni, sia tecniche che regolamentari.
La regola delle liste per Champions ed Europa League, che impone l'inserimento di 4 ragazzi cresciuti nel proprio vivaio, la partenza di Paolo Cannavaro e la mancanza di alternative a Insigne, Mertens e Callejon, giocano a suo favore. Il ruolo che andrebbe a ricoprire, dopo tutto, sarebbe quello di quarto esterno d'attacco. Ruolo che, ad oggi, ricopre Bariti. Ciano potrebbe rappresentare un'alternativa in più, visto che può giocare largo a destra e accentrarsi per innescare il mancino. Non saremmo sorpresi, quindi, di vederlo tornare a casa. L'Avellino, intanto, si gode i suoi gol e i suoi assist. Nella speranza che il Napoli non decida di riprenderselo.
di Napoli Magazine
11/03/2014 - 19:59
Ha un sinistro che fa cantare la palla e che incanta la gente. Un talento indiscutibile e una carriera che, almeno finora, non gli ha riservato quanto ci si sarebbe aspettati. Camillo Ciano da Marcianise, in prestito all'Avellino ma di proprietà del Napoli, sembra finalmente aver trovato la continuità che cercava e, probabilmente, meritava da tempo. Una carriera spesa tra i campi di Lega Pro (una ventina di gol in circa 60 presenze spalmate su 2 anni) e quelli della Serie B. Al Crotone lo ricordano con piacere (10 gol in 66 presenze), a Padova (13 presenze, 2 gol) ha mostrato un rendimento a singhiozzo, ad Avellino, finalmente, sembra aver trovato la sua dimensione ideale. A due passi da casa.
Se però vogliamo dirla tutta, casa sua, calcisticamente parlando, è Napoli. Perchè Camillo, ormai 24enne, è cresciuto nel vivaio azzurro e, a differenza di tanti altri ragazzi della "cantera" in salsa partenopea, è ancora nell'orbita del Napoli. Si, perchè il club di De Laurentiis si è sempre guardato bene dal rinunciare al ragazzo, mandandolo in giro per anni, ma sempre in prestito. Stavolta, però, l'Avellino ha avuto l'occhio lungo e si è assicurato il diritto di riscatto della metà del calciatore. Resta da vedere cosa vorrà fare Ciano, unico padrone del suo destino. Il Napoli, dal canto suo, potrebbe inserirlo in organico per diverse ragioni, sia tecniche che regolamentari.
La regola delle liste per Champions ed Europa League, che impone l'inserimento di 4 ragazzi cresciuti nel proprio vivaio, la partenza di Paolo Cannavaro e la mancanza di alternative a Insigne, Mertens e Callejon, giocano a suo favore. Il ruolo che andrebbe a ricoprire, dopo tutto, sarebbe quello di quarto esterno d'attacco. Ruolo che, ad oggi, ricopre Bariti. Ciano potrebbe rappresentare un'alternativa in più, visto che può giocare largo a destra e accentrarsi per innescare il mancino. Non saremmo sorpresi, quindi, di vederlo tornare a casa. L'Avellino, intanto, si gode i suoi gol e i suoi assist. Nella speranza che il Napoli non decida di riprenderselo.