Calcio
Calcio, Parma, Lucarelli: “Siamo stati abbandonati da tutti, ci sono famiglie che devono mangiare"
24.02.2015 03:27 di Napoli Magazine Fonte: Gianlucadimarzio.com
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Situazione sempre più critica a Parma. Ora dopo ora. La tensione sale. Ospite nella trasmissione Sky Football Night, è il capitano Alessandro Lucarelli a cercare di fare chiarezza: “Ghirardi? Non lo abbiamo più visto e sentito. Fa rabbia risentire le sue parole di quando arrivò a Parma. E' da luglio che non prendiamo lo stipendio (senza contributi, tra l'altro). Da novembre non si è più parlato di calcio nello spogliatoio. Abbiamo cercato di concentrarci solo sulla partita della domenica, ma inevitabilmente ci sono pensieri che un giocatore si porta anche in campo: quando arrivano gli stipendi, chi c'è dietro a tutto questo, cosa succederà . Noi non garantiamo niente a nessuno. Se non ci sentiamo tutelati siamo pronti a tutto, ormai non abbiamo niente da perdere. Tavecchio ha detto che giocheremo sicuramente? Forse non ha capito qual è la nostra reale situazione. Non vogliamo essere presi in giro: se non saremo tutelati, la regolarità  del campionato sarà  messa in discussione".

Il difensore gialloblu, spiega come il problema non sia solo dei giocatori, anzi: "A Parma non prende i soldi nessuno. Noi giocatori possiamo permetterci di stare qualche mese senza stipendio, ma qui ci sono famiglie che con quei soldi ci devono mangiare. Sotto l'aspetto economico è una situazione drammatica. Sui giornali leggevamo che ogni giorno arrivava qualche giocatore (226 tesserati ndr), non capivamo l'utilità  di tutti questi acquisti. Ci siamo sentiti soli e abbandonati soprattutto dalle istituzioni e dagli organi federali. Nessuno si è interessato del Parma, solamente qualche giorno fa sono venuti perchà© era nata la possibilità  che non avremmo giocato domenica. Bisogna capire se il loro interesse era solo per la buona riuscita del campionato o realmente erano interessati ai nostri problemi. Sicuramente anche loro sono responsabili per aver fatto sì che la società  finisse in questo modo; avevano avuto molti segnali per capire che avevamo dei problemi, ma hanno fatto finta di niente e si sono girato dall'altra parte. Ora si sono accorti che c'è un problema, ma è tardi".
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Calcio, Parma, Lucarelli: “Siamo stati abbandonati da tutti, ci sono famiglie che devono mangiare"

di Napoli Magazine

24/02/2015 - 03:27

Situazione sempre più critica a Parma. Ora dopo ora. La tensione sale. Ospite nella trasmissione Sky Football Night, è il capitano Alessandro Lucarelli a cercare di fare chiarezza: “Ghirardi? Non lo abbiamo più visto e sentito. Fa rabbia risentire le sue parole di quando arrivò a Parma. E' da luglio che non prendiamo lo stipendio (senza contributi, tra l'altro). Da novembre non si è più parlato di calcio nello spogliatoio. Abbiamo cercato di concentrarci solo sulla partita della domenica, ma inevitabilmente ci sono pensieri che un giocatore si porta anche in campo: quando arrivano gli stipendi, chi c'è dietro a tutto questo, cosa succederà . Noi non garantiamo niente a nessuno. Se non ci sentiamo tutelati siamo pronti a tutto, ormai non abbiamo niente da perdere. Tavecchio ha detto che giocheremo sicuramente? Forse non ha capito qual è la nostra reale situazione. Non vogliamo essere presi in giro: se non saremo tutelati, la regolarità  del campionato sarà  messa in discussione".

Il difensore gialloblu, spiega come il problema non sia solo dei giocatori, anzi: "A Parma non prende i soldi nessuno. Noi giocatori possiamo permetterci di stare qualche mese senza stipendio, ma qui ci sono famiglie che con quei soldi ci devono mangiare. Sotto l'aspetto economico è una situazione drammatica. Sui giornali leggevamo che ogni giorno arrivava qualche giocatore (226 tesserati ndr), non capivamo l'utilità  di tutti questi acquisti. Ci siamo sentiti soli e abbandonati soprattutto dalle istituzioni e dagli organi federali. Nessuno si è interessato del Parma, solamente qualche giorno fa sono venuti perchà© era nata la possibilità  che non avremmo giocato domenica. Bisogna capire se il loro interesse era solo per la buona riuscita del campionato o realmente erano interessati ai nostri problemi. Sicuramente anche loro sono responsabili per aver fatto sì che la società  finisse in questo modo; avevano avuto molti segnali per capire che avevamo dei problemi, ma hanno fatto finta di niente e si sono girato dall'altra parte. Ora si sono accorti che c'è un problema, ma è tardi".
Fonte: Gianlucadimarzio.com