Le scuse oppure il tribunale. E' questa la minaccia del difensore Cristian Panucci in una nota comparsa sul sito del club emiliano, riferendosi all'acceso diverbio con il presidente genoano Enrico Preziosi, dopo la gara tra il Parma e i rossoblu'. "Qualora non dovessero pervenire scuse ufficiali dal parte del sig. Preziosi, mi riservo di richiedere agli Organi Federali preposti l'autorizzazione a ricorrere alla giustizia ordinaria. Non ho offeso il presidente del Genoa Preziosi - ha detto Panucci - e contesto assolutamente le sue parole. Al termine di Genoa-Parma ho lasciato lo spogliatoio in direzione del pullman; la' ho incrociato il presidente del Genoa Preziosi e ci siamo salutati; io gli ho ricordato come l'estate scorsa, quando ero ancora senza squadra mi avesse lasciato due giorni in albergo a Milano, in attesa di un incontro per un ipotetico passaggio al Genoa. Non avendo ricevuto alcun tipo di comunicazione in merito, al terzo giorno sono andato via. Io mi sono solo limitato a ricordargli questo episodio, aggiungendo testualmente che non sono piu' un ragazzino di 20 anni e che nella vita bisogna sapere campare' e per tutta risposta ho ricevuto una manata al collo, di cui carabinieri, steward e dirigenti del Genoa e del Parma sono testimoni".
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Le scuse oppure il tribunale. E' questa la minaccia del difensore Cristian Panucci in una nota comparsa sul sito del club emiliano, riferendosi all'acceso diverbio con il presidente genoano Enrico Preziosi, dopo la gara tra il Parma e i rossoblu'. "Qualora non dovessero pervenire scuse ufficiali dal parte del sig. Preziosi, mi riservo di richiedere agli Organi Federali preposti l'autorizzazione a ricorrere alla giustizia ordinaria. Non ho offeso il presidente del Genoa Preziosi - ha detto Panucci - e contesto assolutamente le sue parole. Al termine di Genoa-Parma ho lasciato lo spogliatoio in direzione del pullman; la' ho incrociato il presidente del Genoa Preziosi e ci siamo salutati; io gli ho ricordato come l'estate scorsa, quando ero ancora senza squadra mi avesse lasciato due giorni in albergo a Milano, in attesa di un incontro per un ipotetico passaggio al Genoa. Non avendo ricevuto alcun tipo di comunicazione in merito, al terzo giorno sono andato via. Io mi sono solo limitato a ricordargli questo episodio, aggiungendo testualmente che non sono piu' un ragazzino di 20 anni e che nella vita bisogna sapere campare' e per tutta risposta ho ricevuto una manata al collo, di cui carabinieri, steward e dirigenti del Genoa e del Parma sono testimoni".