ROMA - Dopo giocatori e tesserati, oggi hanno fatto le prime mosse per tutelare i propri diritti anche i dipendenti del Parma, per gran parte dei quali l'ultimo stipendio ricevuto è quello di novembre. Assieme a un sindacato, è stata stabilita una piattaforma di interventi per seguire da vicino i prossimi passi. A Collecchio, intanto, una ditta d'informatica ha ritirato computer e stampanti che il Parma aveva in leasing e che da mesi non pagava più. Mentre presso il Tardini ha chiuso il Parma Store.
di Napoli Magazine
24/02/2015 - 19:49
ROMA - Dopo giocatori e tesserati, oggi hanno fatto le prime mosse per tutelare i propri diritti anche i dipendenti del Parma, per gran parte dei quali l'ultimo stipendio ricevuto è quello di novembre. Assieme a un sindacato, è stata stabilita una piattaforma di interventi per seguire da vicino i prossimi passi. A Collecchio, intanto, una ditta d'informatica ha ritirato computer e stampanti che il Parma aveva in leasing e che da mesi non pagava più. Mentre presso il Tardini ha chiuso il Parma Store.