Insieme a tifare, insieme a brindare anche se, alla fine, i punti sono andati solo al Parma. «Ma è questo è il tifo che vogliamo». Lo hanno detto oggi i vertici del Centro di coordinamento degli Udinese club all'indomani della sconfitta di Parma. «Si parla spesso, forse troppo, di quanto di negativo succede attorno e dentro gli stadi italiani - hanno detto i tifosi friulani -. Lo si fa molto meno quando arrivano segnali positivi da parte delle tifoserie. Questo il concetto comunemente condiviso dai tifosi di Parma ed Udinese che ieri si sono incontrati, prima e dopo la partita, per vivere assieme una giornata di sport in completa serenità ». «Ci sono state scene di convivialità che in alcune piazze italiane appaiono persino assurde e che invece sono la quotidianità per tifosi come quelli friulani ed emiliani - hanno spiegato i tifosi dell'Udinese -. Una giornata splendida con abbracci fraterni tra vecchi amici che amano condividere la passione per la propria squadra del cuore. Un clima tipicamente sportivo, come succede ad esempio nel rugby, dove alla fine tutti, compresi i giocatori, si ritrovano assieme per parlare di sport davanti ad un buon bicchiere. E noi friulani, assieme agli amici tifosi del Parma, del Chievo, del Cesena e di tanti altri, che negli anni hanno condiviso con noi questo spirito sportivo, ci sentiamo in dovere di rappresentare e diffondere questo modo di vivere il calcio». «Chissà che un giorno tra un tornello, una tessera ed un biglietto nominativo - hanno concluso - qualcuno si renda conto che nel tifo esiste un'ancor più importante anima che ha il sacrosanto diritto di vivere senza impedimenti la propria passione».