Firenze. Pepito Rossi ritorna in Nazionale dopo il terribile infortunio al Villarreal. Il calcio italiano ritrova un sicuro protagonista e un campione di umiltà e sofferenza. «Se mi aspettavo di impegarci così poco tempo per riconquistare l'Italia? Ho lavorato tanto e duramente per tanti mesi per essere disponibile dalla prima giornata di campionato, credo nelle mie qualità e nella Fiorentina, con dei compagni così tutto diventa più facile, ecco perché riesco a fare gol e assist. Non ho forzato i tempi per il recupero, ho già pagato dazio per arrivare all'Europeo».
Sul campionato: «Non è una corsa a tre (Roma, Napoli e Juve, ndr), è bello vedere che il calcio italiano sta tornando ad alti livelli, anche se c'è distanza tra Inghilterra e Germania. La Fiorentina? Abbiamo pagato un po' di sfortuna, qualche infortunio di troppo. Ma possiamo rimontare».
Sui cori razzisti e la squalifica del campo del Milan. «Dispiace, il razzismo non dovrebbe nemmeno fare parte della nostra cultura, oggi siamo nel 2013...».
di Napoli Magazine
08/10/2013 - 21:40
Firenze. Pepito Rossi ritorna in Nazionale dopo il terribile infortunio al Villarreal. Il calcio italiano ritrova un sicuro protagonista e un campione di umiltà e sofferenza. «Se mi aspettavo di impegarci così poco tempo per riconquistare l'Italia? Ho lavorato tanto e duramente per tanti mesi per essere disponibile dalla prima giornata di campionato, credo nelle mie qualità e nella Fiorentina, con dei compagni così tutto diventa più facile, ecco perché riesco a fare gol e assist. Non ho forzato i tempi per il recupero, ho già pagato dazio per arrivare all'Europeo».
Sul campionato: «Non è una corsa a tre (Roma, Napoli e Juve, ndr), è bello vedere che il calcio italiano sta tornando ad alti livelli, anche se c'è distanza tra Inghilterra e Germania. La Fiorentina? Abbiamo pagato un po' di sfortuna, qualche infortunio di troppo. Ma possiamo rimontare».
Sui cori razzisti e la squalifica del campo del Milan. «Dispiace, il razzismo non dovrebbe nemmeno fare parte della nostra cultura, oggi siamo nel 2013...».