Il presidente della Commissione parlamentare Rosy Bindi ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport nel corso della quale ha affermato riguardo la finale di Coppa Italia del maggio 2014 tra Fiorentina e Napoli: "Ero all’Olimpico per la finale di Coppa Italia, Fiorentina-Napoli, devastata dall’uccisione in strada di un tifoso napoletano. Quella sera non mi sono scandalizzata quando qualcuno trattò con un soggetto tutt’altro che raccomandabile per evitare una possibile guerriglia. Il problema è perché si è arrivati a tanto. E soprattutto adottare contromisure efficaci. Non è possibile che quel signore torni a casa come se nulla fosse, legittimato nel suo fare mafioso. Finita l’emergenza, gli si fa pagare un conto salatissimo. Lo stadio non può essere zona franca. Ed è un autogol delegare una responsabilità così importante a una frangia pericolosa di pseudo tifosi".
di Napoli Magazine
23/03/2018 - 13:39
Il presidente della Commissione parlamentare Rosy Bindi ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport nel corso della quale ha affermato riguardo la finale di Coppa Italia del maggio 2014 tra Fiorentina e Napoli: "Ero all’Olimpico per la finale di Coppa Italia, Fiorentina-Napoli, devastata dall’uccisione in strada di un tifoso napoletano. Quella sera non mi sono scandalizzata quando qualcuno trattò con un soggetto tutt’altro che raccomandabile per evitare una possibile guerriglia. Il problema è perché si è arrivati a tanto. E soprattutto adottare contromisure efficaci. Non è possibile che quel signore torni a casa come se nulla fosse, legittimato nel suo fare mafioso. Finita l’emergenza, gli si fa pagare un conto salatissimo. Lo stadio non può essere zona franca. Ed è un autogol delegare una responsabilità così importante a una frangia pericolosa di pseudo tifosi".