ROMA - Roma-Parma 4-2. E Juve-Roma 81-73. Se lo scudetto vive ancora di emozioni, è tutto merito di questa strepitosa Roma. Vince con pulizia e momenti di estasi il recupero col Parma, gol di Gervinho, pari di Acquah, vantaggio di Totti in avvio, poi Pjanic, Taddei e Biabiany nella ripresa. E in quattro giorni, riduce da 14 a 8 i punti di svantaggio dalla Juve. Mancano 7 gare alla fine del campionato, vincere lo scudetto è difficile. Non impossibile.
LA PARTITA
Si riparte da dove ci si era interrotti il 2 febbraio, sotto il diluvio: 9' del primo tempo, rimessa laterale del Parma. E forse per l'insolito momento dell'avvio, Roma e Parma ne combinano di tutti in colori: in dieci minuti, la Roma segna 4 gol (due annullati), il Parma ne segna uno e ne divora un paio: difese molto distratte, quella di Donadoni come se non ci fosse, uomini-gol e anche no (vedi Acquah) col piede fatato ed ecco che al 16' Roma-Parma è 2-1. (I minuti giocati sono sette).
La cronistoria segnala: palla-gol di Schelotto (divorata), palla-gol di Maicon (gran parata di Mirante), palo di Destro e sulla ribattuta gol di Gervinho (fuorigioco?), bis di Gervinho ma gol annullato (fuorigioco), gol di Acquah guardato e non marcato da quattro della Roma, gol di Totti su assist di Pjanic, ma il destro-volo di Totti è una bellezza, infine un altro gol della Roma annullato. Tutto questo dal 10' al 18'.
Serve rifiatare, controllare marcature e schemi e capire dove si finisce, procedendo così. Donadoni, reduce da 1 punto in 3 partite e da segnali di difesa (Lazio-Parma 3-2) inquietanti, scruta i suoi con segni di mezza disperazione: la difesa è troppo alta, i rischi contro Gervinho e la qualità delle ripartenze romaniste sono troppi, davvero troppi.
Di contro, nemmeno la fortezza giallorossa sembra tale, con Biabiany e Schelotto che alimentano offensive su offensive. Il momento del pareggio potrebbe scoccare, ai gialloblu manca l'attimo giusto per ferire la Roma negli spazi, insoliti, che la Roma concede. Le attenzioni però migliorano e Mattia Destro, alla caccia del gol personale, coglie (testa) una traversa piena nel finale di tempo. Tanto per tenere su la compagnia delle emozioni.
Emozioni che in avvio di ripresa contemplano il 3-1 della Roma, autore Pjanic, dal manuale della perfetta azione d'attacco in verticale: lancio da dietro, finta di Totti, assolo di Gervinho, ribattuta della difesa, arriva Pjanic ed è gol. Spettacolo.
La partita, in sostanza, finisce qui. La Roma riprende il suo possente filo logico difensivo e rimanda al mittente le insolenze del Parma, quelle che nel primo tempo facevano male. Né la squadra di Donadoni sembra possedere quel sacro fuoco che da un po' è svanito (terza sconfitta consecutiva, 1 punto in 4 gare: qualcosa non va). Per i giallorossi, la non insistente ricerca del quarto gol. Destro manca l'appuntamento, esce per Florenzi. Nel finale, il quarto gol arriva, ed è di Taddei, per completare la festa: lui che Garcia ha saputo riciclare da centrocampista puro. E bravo. Si finisce col 2-4 di Biabiany, gran bel gol.
I calcoli, a questo punto, riguardano le distanze dalla Juve, 8 punti, Recuperate 6 lunghezze in quattro giorni. Questa era la meta, e ora avanti. Giusto che Garcia e Totti sognino e facciano i loro calcoli: la squadra gode di una gran salute. E giusto che noi diciamo grazie a questa Roma che tiene in vita quel filo-scudetto che altrimenti annoierebbe un po' tutti. Non la Juventus, ovviamente.
IL TABELLINO
ROMA-PARMA 4-2
ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Pjanic, De Rossi, Taddei; Destro (13' st Florenzi), Totti (31' st Bastos), Gervinho (40' st Ljajic). A disp. Lobont, Skorupski, Toloi, Jedvaj, Dodò, Romagnoli, Ricci, Mazzitelli. All. Garcia
PARMA (4-3-3): Mirante; Cassani, Lucarelli, Molinaro, Gobbi; Acquah (26' st Munari), Marchionni, Parolo (40' st Mauri); Biabiany, Amauri, Schelotto (40' st Palladino). A disp: Bajza, Pavarini, Obli, Rossini, Galloppa, Sall, Jankovic, Cerri. All. Donadoni
ARBITRO: De Marco
MARCATORI: 12' pt Gervinho (R), 15' pt Acquah (P), 16' pt Totti (R), 4' st Pjanic (R), 36' st Taddei (R), 44' st Biabiany (P)
AMMONITI: Taddei (R), Mauri (P)
ESPULSI: --
di Napoli Magazine
02/04/2014 - 22:30
ROMA - Roma-Parma 4-2. E Juve-Roma 81-73. Se lo scudetto vive ancora di emozioni, è tutto merito di questa strepitosa Roma. Vince con pulizia e momenti di estasi il recupero col Parma, gol di Gervinho, pari di Acquah, vantaggio di Totti in avvio, poi Pjanic, Taddei e Biabiany nella ripresa. E in quattro giorni, riduce da 14 a 8 i punti di svantaggio dalla Juve. Mancano 7 gare alla fine del campionato, vincere lo scudetto è difficile. Non impossibile.
LA PARTITA
Si riparte da dove ci si era interrotti il 2 febbraio, sotto il diluvio: 9' del primo tempo, rimessa laterale del Parma. E forse per l'insolito momento dell'avvio, Roma e Parma ne combinano di tutti in colori: in dieci minuti, la Roma segna 4 gol (due annullati), il Parma ne segna uno e ne divora un paio: difese molto distratte, quella di Donadoni come se non ci fosse, uomini-gol e anche no (vedi Acquah) col piede fatato ed ecco che al 16' Roma-Parma è 2-1. (I minuti giocati sono sette).
La cronistoria segnala: palla-gol di Schelotto (divorata), palla-gol di Maicon (gran parata di Mirante), palo di Destro e sulla ribattuta gol di Gervinho (fuorigioco?), bis di Gervinho ma gol annullato (fuorigioco), gol di Acquah guardato e non marcato da quattro della Roma, gol di Totti su assist di Pjanic, ma il destro-volo di Totti è una bellezza, infine un altro gol della Roma annullato. Tutto questo dal 10' al 18'.
Serve rifiatare, controllare marcature e schemi e capire dove si finisce, procedendo così. Donadoni, reduce da 1 punto in 3 partite e da segnali di difesa (Lazio-Parma 3-2) inquietanti, scruta i suoi con segni di mezza disperazione: la difesa è troppo alta, i rischi contro Gervinho e la qualità delle ripartenze romaniste sono troppi, davvero troppi.
Di contro, nemmeno la fortezza giallorossa sembra tale, con Biabiany e Schelotto che alimentano offensive su offensive. Il momento del pareggio potrebbe scoccare, ai gialloblu manca l'attimo giusto per ferire la Roma negli spazi, insoliti, che la Roma concede. Le attenzioni però migliorano e Mattia Destro, alla caccia del gol personale, coglie (testa) una traversa piena nel finale di tempo. Tanto per tenere su la compagnia delle emozioni.
Emozioni che in avvio di ripresa contemplano il 3-1 della Roma, autore Pjanic, dal manuale della perfetta azione d'attacco in verticale: lancio da dietro, finta di Totti, assolo di Gervinho, ribattuta della difesa, arriva Pjanic ed è gol. Spettacolo.
La partita, in sostanza, finisce qui. La Roma riprende il suo possente filo logico difensivo e rimanda al mittente le insolenze del Parma, quelle che nel primo tempo facevano male. Né la squadra di Donadoni sembra possedere quel sacro fuoco che da un po' è svanito (terza sconfitta consecutiva, 1 punto in 4 gare: qualcosa non va). Per i giallorossi, la non insistente ricerca del quarto gol. Destro manca l'appuntamento, esce per Florenzi. Nel finale, il quarto gol arriva, ed è di Taddei, per completare la festa: lui che Garcia ha saputo riciclare da centrocampista puro. E bravo. Si finisce col 2-4 di Biabiany, gran bel gol.
I calcoli, a questo punto, riguardano le distanze dalla Juve, 8 punti, Recuperate 6 lunghezze in quattro giorni. Questa era la meta, e ora avanti. Giusto che Garcia e Totti sognino e facciano i loro calcoli: la squadra gode di una gran salute. E giusto che noi diciamo grazie a questa Roma che tiene in vita quel filo-scudetto che altrimenti annoierebbe un po' tutti. Non la Juventus, ovviamente.
IL TABELLINO
ROMA-PARMA 4-2
ROMA (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Torosidis; Pjanic, De Rossi, Taddei; Destro (13' st Florenzi), Totti (31' st Bastos), Gervinho (40' st Ljajic). A disp. Lobont, Skorupski, Toloi, Jedvaj, Dodò, Romagnoli, Ricci, Mazzitelli. All. Garcia
PARMA (4-3-3): Mirante; Cassani, Lucarelli, Molinaro, Gobbi; Acquah (26' st Munari), Marchionni, Parolo (40' st Mauri); Biabiany, Amauri, Schelotto (40' st Palladino). A disp: Bajza, Pavarini, Obli, Rossini, Galloppa, Sall, Jankovic, Cerri. All. Donadoni
ARBITRO: De Marco
MARCATORI: 12' pt Gervinho (R), 15' pt Acquah (P), 16' pt Totti (R), 4' st Pjanic (R), 36' st Taddei (R), 44' st Biabiany (P)
AMMONITI: Taddei (R), Mauri (P)
ESPULSI: --