Come affermato pochi giorni dallo stesso giocatore, con parole riportate da Il Friuli/Udineseblog, il patròn dell'Udinese Gianpaolo Pozzo avrebbe apposto un prezzo di 40 milioni di euro (tra la provocazione e l'esercizio di realtà in direzione della sua possibile ulteriore esplosione) sul cartellino di Luis Fernando Muriel (21), rapidissima prima punta della nazionale colombiana, protagonista di due terzi di stagione (quelli iniziali) stratosferici con la maglia del Lecce. Al di là delle affermazioni, il club friulano sembra davvero voler puntare su almeno uno dei componenti dell'asse colombiano formatosi in Salento alla prima stagione in Serie A (composto insieme a Juan Guillermo Cuadrado), in vista della nuova avventura in Champions League, che coinciderà con le partenze di alcuni pezzi pregiati della squadra; gli assalti delle big italiane ed europee, in particolare quelli destinati a Muriel, con Milan e Napoli particolarmente interessati alla stessa punta, sembrano dunque destinati a fallire, e a dover essere rivalutati nell'estate 2013.
di Napoli Magazine
21/06/2012 - 19:05
Come affermato pochi giorni dallo stesso giocatore, con parole riportate da Il Friuli/Udineseblog, il patròn dell'Udinese Gianpaolo Pozzo avrebbe apposto un prezzo di 40 milioni di euro (tra la provocazione e l'esercizio di realtà in direzione della sua possibile ulteriore esplosione) sul cartellino di Luis Fernando Muriel (21), rapidissima prima punta della nazionale colombiana, protagonista di due terzi di stagione (quelli iniziali) stratosferici con la maglia del Lecce. Al di là delle affermazioni, il club friulano sembra davvero voler puntare su almeno uno dei componenti dell'asse colombiano formatosi in Salento alla prima stagione in Serie A (composto insieme a Juan Guillermo Cuadrado), in vista della nuova avventura in Champions League, che coinciderà con le partenze di alcuni pezzi pregiati della squadra; gli assalti delle big italiane ed europee, in particolare quelli destinati a Muriel, con Milan e Napoli particolarmente interessati alla stessa punta, sembrano dunque destinati a fallire, e a dover essere rivalutati nell'estate 2013.