Il Cagliari attende l'Udinese pensando all'Europa. Non quella più nobile, a portata dei friulani, ma l'Europa League, distante adesso sette punti. La squadra di Donadoni in casa non ha mezze misure: solo un pareggio!. E con l'Udinese vuole i tre punti. Una sfida che si annuncia spettacolare e che anche Giampiero Ventura, ex di entrambi i club, prevede bellissima. A Il Friuli/Udineseblog spiega il momento delle due squadre:
"Si stanno comportando bene entrambe, in questo momento. Sono due squadre che offrono qualcosa in più rispetto alle altre. L'Udinese però ha molta più qualità nei singoli. Ma entrambi i complessi sono ben organizzati e la gara è assolutamente aperta. Il Cagliari in casa è temibile, ma l'Udinese è figlia di quello che vuole essere e quando è concentrata è capace di fare risultato ovunque. Se però abbassa la guardia, come è successo domenica contro il Bari, rischia grosso. Sarà una gara godibile, perchè entrambe giocheranno per la vittoria. Un punto non servirebbe a nessuno, per cui non si faranno calcoli ma si scenderà in campo per il massimo risultato".
L'Udinese è al completo, il Cagliari dovrà fare a meno di Ariaudo e Biondini squalificati e Nenè infortunato: "Come ho detto, già di per sè la qualità dell'Udinese è superiore. Il Cagliari ha buoni giocatori come Conti e Cossu, ma l'Udinese ha Di Natale e Sanchez, attaccanti che sono determinanti. Le assenze di Nenè e Biondini sono pesanti per il Cagliari, che è comunque una squadra che aggredisce da subito. In quella partita, se sbagli tatticamente qualcosa, paghi caro. L'Udinese però ha la possibilità di giocarsi il quarto posto e la deve sfruttare, non esiste che vada a Cagliari per accontentarsi".
Per il quarto posto, chi sono le favorite? "L'Udinese può superare la Lazio e raggiungere il Napoli, che è in flessione. E l'Udinese è molto convinta. Per quella posizione vedo in gara solo Udinese, Napoli e Lazio. Non credo che le altre ce la faranno, ma non tanto per il distacco in classifica, quanto per il fatto che stanno attraversando momenti difficilissimi".
DI NAtale e Sanchez, i gioielli bianconeri. Di Natale ce la farà a vincere anche quest'anno la classifica cannonieri? "Credo che ce la possa fare. Cavani ha già dato il 150% finora, ha fatto più delle sue possibilità. Consuma più energie, è in continuo movimento, perchè al Napoli deve giocare così. Eto'o potrebbe insidiarlo, perchè è all'Inter, in un potenziale importante".
Sanchez? Vale davvero 30 milioni? "Conosco Pozzo e dico che ne vale 50, così è contento!! Scherzo! Però Sanchez ha già fatto vedere ai Mondiali il suo valore. E' uno che può fare la differenza".
Un altro anno ad Udine gli farebbe bene? "Io dico sempre ai miei giocatori (l'ho fatto con Bonucci e con Ranocchia) che ha senso andare in una grande solo se si entra dalla porta principale, come un grande protagonista".
Nell'Udinese, comunque squadra di valore in tutto il suo complesso, chi le piace di più, Sanchez e Di Natale a parte? "E' riduttivo fare dei nomi. Isla e Inler sono cresciuti molto e sono Nazionali. E poi c'è il portiere. Di lui si parla poco, ma è stato spesso determinante. E bisogna sottolineare anche che questa per l'Udinese è una annata positiva. Ho bene in mente un esempio: quel gol di Sanchez a Bari. Indimenticabile!"
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Il Cagliari attende l'Udinese pensando all'Europa. Non quella più nobile, a portata dei friulani, ma l'Europa League, distante adesso sette punti. La squadra di Donadoni in casa non ha mezze misure: solo un pareggio!. E con l'Udinese vuole i tre punti. Una sfida che si annuncia spettacolare e che anche Giampiero Ventura, ex di entrambi i club, prevede bellissima. A Il Friuli/Udineseblog spiega il momento delle due squadre:
"Si stanno comportando bene entrambe, in questo momento. Sono due squadre che offrono qualcosa in più rispetto alle altre. L'Udinese però ha molta più qualità nei singoli. Ma entrambi i complessi sono ben organizzati e la gara è assolutamente aperta. Il Cagliari in casa è temibile, ma l'Udinese è figlia di quello che vuole essere e quando è concentrata è capace di fare risultato ovunque. Se però abbassa la guardia, come è successo domenica contro il Bari, rischia grosso. Sarà una gara godibile, perchè entrambe giocheranno per la vittoria. Un punto non servirebbe a nessuno, per cui non si faranno calcoli ma si scenderà in campo per il massimo risultato".
L'Udinese è al completo, il Cagliari dovrà fare a meno di Ariaudo e Biondini squalificati e Nenè infortunato: "Come ho detto, già di per sè la qualità dell'Udinese è superiore. Il Cagliari ha buoni giocatori come Conti e Cossu, ma l'Udinese ha Di Natale e Sanchez, attaccanti che sono determinanti. Le assenze di Nenè e Biondini sono pesanti per il Cagliari, che è comunque una squadra che aggredisce da subito. In quella partita, se sbagli tatticamente qualcosa, paghi caro. L'Udinese però ha la possibilità di giocarsi il quarto posto e la deve sfruttare, non esiste che vada a Cagliari per accontentarsi".
Per il quarto posto, chi sono le favorite? "L'Udinese può superare la Lazio e raggiungere il Napoli, che è in flessione. E l'Udinese è molto convinta. Per quella posizione vedo in gara solo Udinese, Napoli e Lazio. Non credo che le altre ce la faranno, ma non tanto per il distacco in classifica, quanto per il fatto che stanno attraversando momenti difficilissimi".
DI NAtale e Sanchez, i gioielli bianconeri. Di Natale ce la farà a vincere anche quest'anno la classifica cannonieri? "Credo che ce la possa fare. Cavani ha già dato il 150% finora, ha fatto più delle sue possibilità. Consuma più energie, è in continuo movimento, perchè al Napoli deve giocare così. Eto'o potrebbe insidiarlo, perchè è all'Inter, in un potenziale importante".
Sanchez? Vale davvero 30 milioni? "Conosco Pozzo e dico che ne vale 50, così è contento!! Scherzo! Però Sanchez ha già fatto vedere ai Mondiali il suo valore. E' uno che può fare la differenza".
Un altro anno ad Udine gli farebbe bene? "Io dico sempre ai miei giocatori (l'ho fatto con Bonucci e con Ranocchia) che ha senso andare in una grande solo se si entra dalla porta principale, come un grande protagonista".
Nell'Udinese, comunque squadra di valore in tutto il suo complesso, chi le piace di più, Sanchez e Di Natale a parte? "E' riduttivo fare dei nomi. Isla e Inler sono cresciuti molto e sono Nazionali. E poi c'è il portiere. Di lui si parla poco, ma è stato spesso determinante. E bisogna sottolineare anche che questa per l'Udinese è una annata positiva. Ho bene in mente un esempio: quel gol di Sanchez a Bari. Indimenticabile!"