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CDS - Zazzaroni: "Italia? Mi sfugge l’origine dell’ottimismo generato dal successo sui nordirlandesi, la Bosnia è forte"
29.03.2026 09:39 di Napoli Magazine
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"Mi sfugge l’origine dell’ottimismo generato dal successo sui nordirlandesi". Inizia così il fondo di Ivan Zazzaroni, presente oggi sul Corriere dello Sport. Un concetto poi spiegato meglio nelle righe successive: "Perché la Bosnia di Kolasinac, Muharemovic, Tahirovic, Dedic, Dzeko, Demirovic e dell’impronunciabile gioiellino Bajraktarevic vale assai più della nazionale battuta giovedì scorso, anche se nel ranking Fifa non figura tra le prime 70".

Ecco come, a suo dire, andrà il match: "Loro si difenderanno - lo sanno fare bene - all’italiana. Noi, non sapendo giocare alla bosniaca e non avendo da secoli ormai un Totti, un Baggio o un Del Piero (mi basterebbe uno Zola) dovremo tentare di chiuderla nei tempi regolamentari per non rischiare altre, incommentabili, terribili jorginhate".

In chiusura: "Quando parlo di entusiasmo non mi riferisco alla reazione di Dimarco, Vicario e Pio all’errore decisivo dei gallesi: siamo contrari al guardonismo, come ai labiali, bene ha fatto Dimarco a rimettere a posto le cose. Niente paura, dunque, solo rispetto per la Bosnia e Edin. Perché chi manca di rispetto verso il prossimo, manca di dignità verso sé stesso".

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CDS - Zazzaroni: "Italia? Mi sfugge l’origine dell’ottimismo generato dal successo sui nordirlandesi, la Bosnia è forte"

di Napoli Magazine

29/03/2026 - 09:39

"Mi sfugge l’origine dell’ottimismo generato dal successo sui nordirlandesi". Inizia così il fondo di Ivan Zazzaroni, presente oggi sul Corriere dello Sport. Un concetto poi spiegato meglio nelle righe successive: "Perché la Bosnia di Kolasinac, Muharemovic, Tahirovic, Dedic, Dzeko, Demirovic e dell’impronunciabile gioiellino Bajraktarevic vale assai più della nazionale battuta giovedì scorso, anche se nel ranking Fifa non figura tra le prime 70".

Ecco come, a suo dire, andrà il match: "Loro si difenderanno - lo sanno fare bene - all’italiana. Noi, non sapendo giocare alla bosniaca e non avendo da secoli ormai un Totti, un Baggio o un Del Piero (mi basterebbe uno Zola) dovremo tentare di chiuderla nei tempi regolamentari per non rischiare altre, incommentabili, terribili jorginhate".

In chiusura: "Quando parlo di entusiasmo non mi riferisco alla reazione di Dimarco, Vicario e Pio all’errore decisivo dei gallesi: siamo contrari al guardonismo, come ai labiali, bene ha fatto Dimarco a rimettere a posto le cose. Niente paura, dunque, solo rispetto per la Bosnia e Edin. Perché chi manca di rispetto verso il prossimo, manca di dignità verso sé stesso".