Calcio
CHAMPIONS - Atalanta, Palladino: "Non sono preoccupato, ma dispiaciuto, volevamo trovare continuità"
29.01.2026 01:54 di Napoli Magazine
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Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta in Champions League contro l'Union SG.

Quanto sei deluso e amareggiato per questa sconfitta? Anche vincendo stasera non avreste potuto evitare il playoff. Ti aspettavi di più da chi ha giocato meno e hai schierato questa sera?
"No, non sono preoccupato, non sono deluso. Sono dispiaciuto perché volevamo dare continuità ai risultati dopo la bella vittoria contro il Parma. Volevamo continuare proprio a livello di prestazione. Oggi è stata fatta una partita a livello tecnico forse la peggiore. Proprio su cose semplici, controllo e passaggio. La squadra ha sbagliato delle cose banali che non sbagliamo mai. È stata giocata male tecnicamente. Il campo può essere solo una scusante, un alibi, ma ci sono stati proprio errori tecnici sciocchi. La partita si è messa in modo che gli avversari hanno preso entusiasmo. La cosa che mi dispiace è che non riusciamo a capire che quando le partite si mettono sporche dobbiamo calarci nella partita sporca. Gli avversari ti vengono a prendere forte, ti sporcano le giocate, ti costringono a giocare male tecnicamente. Tu devi capire che è quel tipo di partita. Noi questa cosa ancora non siamo riusciti a svoltarla, a capire come dobbiamo stare dentro a queste partite. Mi sembrava di rivivere le partite di campionato con Verona e Pisa, molto simili. Dobbiamo crescere. Mi porto a casa delle risposte anche da questa gara, anche se vincendo non saremmo riusciti ad andare nelle prime otto".

Siete caduti sul più bello. Le ultime due partite perse, quella con il Bilbao a Bergamo e questa sera, sono arrivate nel momento in cui eravamo tutti certi che l'Atalanta fosse tornata. Quanto questo clima troppo trionfalistico ha pesato sulla prestazione?
"Non sono tanto d'accordo con l'analisi. Io credo che con il Bilbao abbiamo fatto 60 minuti secondo me perfetti. Ci è mancato il secondo gol e poi ci sono stati quei 15 minuti di blackout che ci hanno costato cara la partita. Sul discorso della qualificazione, l'obiettivo era quello di qualificarci, non di entrare nelle prime otto. Ho guardato le squadre che non si sono qualificate nelle prime otto e fa impressione vedere il Real Madrid, il Paris Saint Germain, il Bayern, l'Inter. Noi siamo una realtà che vuole continuare a crescere, ma era un sogno entrare nelle prime otto. Dobbiamo continuare a crescere, a lavorare. Secondo me stiamo facendo un grande lavoro, ma non bisogna fare drammi. Oggi mi porto a casa tante risposte su tanti giocatori, sul discorso mentale della squadra, sul discorso caratteriale. Su quello vado a lavorare".

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CHAMPIONS - Atalanta, Palladino: "Non sono preoccupato, ma dispiaciuto, volevamo trovare continuità"

di Napoli Magazine

29/01/2026 - 01:54

Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta in Champions League contro l'Union SG.

Quanto sei deluso e amareggiato per questa sconfitta? Anche vincendo stasera non avreste potuto evitare il playoff. Ti aspettavi di più da chi ha giocato meno e hai schierato questa sera?
"No, non sono preoccupato, non sono deluso. Sono dispiaciuto perché volevamo dare continuità ai risultati dopo la bella vittoria contro il Parma. Volevamo continuare proprio a livello di prestazione. Oggi è stata fatta una partita a livello tecnico forse la peggiore. Proprio su cose semplici, controllo e passaggio. La squadra ha sbagliato delle cose banali che non sbagliamo mai. È stata giocata male tecnicamente. Il campo può essere solo una scusante, un alibi, ma ci sono stati proprio errori tecnici sciocchi. La partita si è messa in modo che gli avversari hanno preso entusiasmo. La cosa che mi dispiace è che non riusciamo a capire che quando le partite si mettono sporche dobbiamo calarci nella partita sporca. Gli avversari ti vengono a prendere forte, ti sporcano le giocate, ti costringono a giocare male tecnicamente. Tu devi capire che è quel tipo di partita. Noi questa cosa ancora non siamo riusciti a svoltarla, a capire come dobbiamo stare dentro a queste partite. Mi sembrava di rivivere le partite di campionato con Verona e Pisa, molto simili. Dobbiamo crescere. Mi porto a casa delle risposte anche da questa gara, anche se vincendo non saremmo riusciti ad andare nelle prime otto".

Siete caduti sul più bello. Le ultime due partite perse, quella con il Bilbao a Bergamo e questa sera, sono arrivate nel momento in cui eravamo tutti certi che l'Atalanta fosse tornata. Quanto questo clima troppo trionfalistico ha pesato sulla prestazione?
"Non sono tanto d'accordo con l'analisi. Io credo che con il Bilbao abbiamo fatto 60 minuti secondo me perfetti. Ci è mancato il secondo gol e poi ci sono stati quei 15 minuti di blackout che ci hanno costato cara la partita. Sul discorso della qualificazione, l'obiettivo era quello di qualificarci, non di entrare nelle prime otto. Ho guardato le squadre che non si sono qualificate nelle prime otto e fa impressione vedere il Real Madrid, il Paris Saint Germain, il Bayern, l'Inter. Noi siamo una realtà che vuole continuare a crescere, ma era un sogno entrare nelle prime otto. Dobbiamo continuare a crescere, a lavorare. Secondo me stiamo facendo un grande lavoro, ma non bisogna fare drammi. Oggi mi porto a casa tante risposte su tanti giocatori, sul discorso mentale della squadra, sul discorso caratteriale. Su quello vado a lavorare".