Antoine Griezmann, attaccante dell'Atletico Madrid, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, alla vigilia del match contro il Barcellona: "È un onore e un piacere giocare per Simeone, lo ammiro e lo amo. Gli devo tantissimo, sono arrivato a un livello che non avrei mai immaginato. Prima alla Real Sociedad e poi con lui, che mi ha insegnato tantissimo, sia come giocatore sia come uomo. Per aprire davvero il mio cuore, ho bisogno di stare con la mia famiglia. Altrimenti non riesco a esprimermi completamente. Lo rispetto e lo stimo profondamente. Futuro? Non è il momento di parlare di questo. Ho la testa completamente rivolta ai quarti di finale, una sfida incredibile, piena di livello e di calcio. Voglio solo aiutare la squadra. Lo scorso anno, a marzo, ho vissuto un momento difficile. Avevo grandi aspettative ma non sono riuscito a reagire mentalmente. Ora, anche a 35 anni, sto continuando a imparare e mi sento molto più solido mentalmente. Provo una grande emozione, come un bambino prima di una partita importante. Voglio godermi questi momenti, lavorare bene e aiutare la squadra a essere solida e competitiva. Dovremo dimostrare sul campo, con il lavoro e con l’intensità, quanto valgono questi momenti".
di Napoli Magazine
08/04/2026 - 00:30
Antoine Griezmann, attaccante dell'Atletico Madrid, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, alla vigilia del match contro il Barcellona: "È un onore e un piacere giocare per Simeone, lo ammiro e lo amo. Gli devo tantissimo, sono arrivato a un livello che non avrei mai immaginato. Prima alla Real Sociedad e poi con lui, che mi ha insegnato tantissimo, sia come giocatore sia come uomo. Per aprire davvero il mio cuore, ho bisogno di stare con la mia famiglia. Altrimenti non riesco a esprimermi completamente. Lo rispetto e lo stimo profondamente. Futuro? Non è il momento di parlare di questo. Ho la testa completamente rivolta ai quarti di finale, una sfida incredibile, piena di livello e di calcio. Voglio solo aiutare la squadra. Lo scorso anno, a marzo, ho vissuto un momento difficile. Avevo grandi aspettative ma non sono riuscito a reagire mentalmente. Ora, anche a 35 anni, sto continuando a imparare e mi sento molto più solido mentalmente. Provo una grande emozione, come un bambino prima di una partita importante. Voglio godermi questi momenti, lavorare bene e aiutare la squadra a essere solida e competitiva. Dovremo dimostrare sul campo, con il lavoro e con l’intensità, quanto valgono questi momenti".