Luis Milla, centrocampista del Como, ha rilasciato un'intervista a Cadena SER, parlando così dell'importanza di Cesc Fabregas nella sua scelta di trasferirsi in Serie A: "Gli ho detto: firmerò per tre anni, non andartene troppo presto o ci ripenserò. Spero che resti a lungo, perché è lui che sta dietro a tutto questo, ma probabilmente in futuro finirà per allenare un grande club. È giovane, si è ritirato da poco dal calcio giocato ed è incredibilmente entusiasta, cosa che trasmette benissimo alla squadra. Parla del progetto come se fosse suo figlio".
Milla si gode il presente e non dà spiegazioni sul perché non ha giocato prima nelle competizioni europee: "Non lo so. La mia carriera è stata quella che è stata, e ne sono molto orgoglioso, ma alla mia età ho capito che il calcio è cambiato molto: le prestazioni immediate non sono più così importanti; al contrario, i club preferiscono ingaggiare giovani giocatori da cui potranno ricavare denaro in futuro. Penso che questo approccio sia sbagliato, ma è una decisione dei club. Alla fine, mi si è presentata una buona opportunità e la decisione che ho preso mi rende molto felice".
A Como condivide lo spogliatoio con Nico Paz, che ha rifiutato il Real Madrid per restare: "Gli ho detto: 'Se vado lì, tu devi restare'. Il fatto che sia rimasto la dice lunga sul progetto, sull'allenatore e su di lui. Ha voglia di crescere ulteriormente e ha scelto il posto in cui crede di poter dare il meglio di sé. Già è una stella della Serie A e non si risparmia. Ci godremo molto la sua presenza".
di Napoli Magazine
18/09/2026 - 13:26
Luis Milla, centrocampista del Como, ha rilasciato un'intervista a Cadena SER, parlando così dell'importanza di Cesc Fabregas nella sua scelta di trasferirsi in Serie A: "Gli ho detto: firmerò per tre anni, non andartene troppo presto o ci ripenserò. Spero che resti a lungo, perché è lui che sta dietro a tutto questo, ma probabilmente in futuro finirà per allenare un grande club. È giovane, si è ritirato da poco dal calcio giocato ed è incredibilmente entusiasta, cosa che trasmette benissimo alla squadra. Parla del progetto come se fosse suo figlio".
Milla si gode il presente e non dà spiegazioni sul perché non ha giocato prima nelle competizioni europee: "Non lo so. La mia carriera è stata quella che è stata, e ne sono molto orgoglioso, ma alla mia età ho capito che il calcio è cambiato molto: le prestazioni immediate non sono più così importanti; al contrario, i club preferiscono ingaggiare giovani giocatori da cui potranno ricavare denaro in futuro. Penso che questo approccio sia sbagliato, ma è una decisione dei club. Alla fine, mi si è presentata una buona opportunità e la decisione che ho preso mi rende molto felice".
A Como condivide lo spogliatoio con Nico Paz, che ha rifiutato il Real Madrid per restare: "Gli ho detto: 'Se vado lì, tu devi restare'. Il fatto che sia rimasto la dice lunga sul progetto, sull'allenatore e su di lui. Ha voglia di crescere ulteriormente e ha scelto il posto in cui crede di poter dare il meglio di sé. Già è una stella della Serie A e non si risparmia. Ci godremo molto la sua presenza".