Calcio
CONI - Buonfiglio: "La FIGC è un mondo molto complesso, a cui dico di lavorare bene perché è bello vivere le emozioni della vittoria di un Mondiale, servono anche modelli da imitare"
16.04.2026 10:59 di Napoli Magazine
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Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, dal palco dell'evento "Il Foglio a San Siro" ha parlato delle elezioni alla presidenza della FIGC. Ecco le sue dichiarazioni: "Ho ricevuto diverse pressioni per commissariare la Federcalcio, ma se non siamo legittimati a farlo non lo facciamo. Io faccio il tifo perché le componenti della federazione riescano a eleggere il presidente, però ritengo fondamentale che il presidente abbia una squadra e un programma condiviso e realizzabile. Tifare uno dei due candidati? Sarebbe l'errore più grande che potrei commettere. Il CONI è garanzia dello sport, monitora, auspica, e quando consultato deve rispondere. Il CONI rappresenta oltre 115mila società, è una componente importante della nostra vita economica, sociale e sportiva. Quindi è necessario mantenere il giusto equilibrio ed essere rispettati. La nostra presenza sul territorio deve servire alla politica per fare delle scelte giuste, quindi dobbiamo svolgere bene il nostro ruolo. La FIGC è un mondo molto complesso, a cui dico di lavorare bene perché è bello vivere le emozioni di quando si vince un Mondiale. So cosa vuol dire e auguro con tutto il cuore a chi prenderà in mano la federazione di iniziare un percorso. Dalla sera alla mattina non cambia nulla, ma nel giro di 4/5/6 anni può cambiare qualcosa. Il mondo del calcio è rappresentato dalle leghe, dai tecnici, dagli arbitri, ci sono migliaia di club dalla base. Ciò che serve sono anche modelli da imitare. Quando vediamo i bambini di 7-8 anni scimmiottare esempi negativi veramente fa male".

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CONI - Buonfiglio: "La FIGC è un mondo molto complesso, a cui dico di lavorare bene perché è bello vivere le emozioni della vittoria di un Mondiale, servono anche modelli da imitare"

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16/04/2026 - 10:59

Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, dal palco dell'evento "Il Foglio a San Siro" ha parlato delle elezioni alla presidenza della FIGC. Ecco le sue dichiarazioni: "Ho ricevuto diverse pressioni per commissariare la Federcalcio, ma se non siamo legittimati a farlo non lo facciamo. Io faccio il tifo perché le componenti della federazione riescano a eleggere il presidente, però ritengo fondamentale che il presidente abbia una squadra e un programma condiviso e realizzabile. Tifare uno dei due candidati? Sarebbe l'errore più grande che potrei commettere. Il CONI è garanzia dello sport, monitora, auspica, e quando consultato deve rispondere. Il CONI rappresenta oltre 115mila società, è una componente importante della nostra vita economica, sociale e sportiva. Quindi è necessario mantenere il giusto equilibrio ed essere rispettati. La nostra presenza sul territorio deve servire alla politica per fare delle scelte giuste, quindi dobbiamo svolgere bene il nostro ruolo. La FIGC è un mondo molto complesso, a cui dico di lavorare bene perché è bello vivere le emozioni di quando si vince un Mondiale. So cosa vuol dire e auguro con tutto il cuore a chi prenderà in mano la federazione di iniziare un percorso. Dalla sera alla mattina non cambia nulla, ma nel giro di 4/5/6 anni può cambiare qualcosa. Il mondo del calcio è rappresentato dalle leghe, dai tecnici, dagli arbitri, ci sono migliaia di club dalla base. Ciò che serve sono anche modelli da imitare. Quando vediamo i bambini di 7-8 anni scimmiottare esempi negativi veramente fa male".