Calcio
CONI - Buonfiglio: "Malagò è un leader, il calcio ora condivida il cambiamento"
25.06.2026 12:42 di Napoli Magazine
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Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine dell'evento "Equità e sicurezza: le due leve dello sport che verrà", risponde a chi chiede se Giovanni Malagò, neo eletto presidente Figc, sia l'uomo giusto per far ripartire il calcio: "Non avevo dubbi su di lui perché in una situazione così difficile è necessario avere un leader, e lui lo è accettando queste sfide così importanti. Mi auguro che le componenti del calcio condividano il cambiamento necessario che c'è da fare". Poi, in merito alle sfide dell'equità di genere nel mondo dello sport, il numero 1 del Coni ammette come "abbiamo fatto passi importanti in questi anni, lo sport è protagonista. A livello tecnico siamo ancora un po' lontani dalla parità, avvicinandosi al 27%, mentre a livello dirigenziale purtroppo siamo ancora scarsi. Abbiamo presentato un progetto per attirare l'attenzione delle ragazze a fare un percorso da manager sportivo con l'obiettivo di arrivare al 30% nei prossimi anni. La settimana scorsa ho chiesto al ministro Abodi di riconoscere il Coni come istituto deputato a curare la formazione. Siamo determinati a raggiungere l'obiettivo". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Maria Cecilia Morandini, presidente nazionale di Asc, che conclude sottolineando come "parità di genere e safeguarding non sono obiettivi separati, ma due condizioni essenziali per uno sport più credibile e inclusivo".

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CONI - Buonfiglio: "Malagò è un leader, il calcio ora condivida il cambiamento"

di Napoli Magazine

25/06/2026 - 12:42

Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine dell'evento "Equità e sicurezza: le due leve dello sport che verrà", risponde a chi chiede se Giovanni Malagò, neo eletto presidente Figc, sia l'uomo giusto per far ripartire il calcio: "Non avevo dubbi su di lui perché in una situazione così difficile è necessario avere un leader, e lui lo è accettando queste sfide così importanti. Mi auguro che le componenti del calcio condividano il cambiamento necessario che c'è da fare". Poi, in merito alle sfide dell'equità di genere nel mondo dello sport, il numero 1 del Coni ammette come "abbiamo fatto passi importanti in questi anni, lo sport è protagonista. A livello tecnico siamo ancora un po' lontani dalla parità, avvicinandosi al 27%, mentre a livello dirigenziale purtroppo siamo ancora scarsi. Abbiamo presentato un progetto per attirare l'attenzione delle ragazze a fare un percorso da manager sportivo con l'obiettivo di arrivare al 30% nei prossimi anni. La settimana scorsa ho chiesto al ministro Abodi di riconoscere il Coni come istituto deputato a curare la formazione. Siamo determinati a raggiungere l'obiettivo". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Maria Cecilia Morandini, presidente nazionale di Asc, che conclude sottolineando come "parità di genere e safeguarding non sono obiettivi separati, ma due condizioni essenziali per uno sport più credibile e inclusivo".