Alejandro Dominguez, presidente della CONMEBOL, la confederazione sudamericana, ha annunciato l'ampliamento del format Mondiale che nel 2030 ospiterà 64 squadre. "Il prossimo è in casa! Nel 2030, la Coppa del Mondo arriva in Uruguay, Argentina e Paraguay, una grande opportunità per il calcio, per celebrare il Centenario della Coppa del Mondo con un torneo a 64 squadre", le sue dichiarazioni riportate tramite un tweet sul suo profilo X ufficiale.
Il prossimo Mondiale coinvolgerà sei nazioni suddivise su tre confederazioni: l'organizzazione resta affidata a Spagna, Portogallo e Marocco, mentre Argentina, Uruguay e Paraguay dovrebbero limitarsi a una gara ciascuno secondo i piani originari pensati per la formula a 48 squadre. Da non escludere però che i tre paesi sudamericani finiscano per ospitare un numero maggiore di incontri in caso di cambio format. Resta poi da chiarire come verranno ripartiti i posti aggiuntivi tra le confederazioni, considerato che il salto da 32 a 48 partecipanti ha garantito all'Europa solo tre qualificazioni in più, passando da 13 a 16: un incremento che molti giudicano insufficiente e che, alla luce del rendimento mostrato nell'ultima edizione, alimenta la speranza di un riconoscimento più generoso.
di Napoli Magazine
20/07/2026 - 22:52
Alejandro Dominguez, presidente della CONMEBOL, la confederazione sudamericana, ha annunciato l'ampliamento del format Mondiale che nel 2030 ospiterà 64 squadre. "Il prossimo è in casa! Nel 2030, la Coppa del Mondo arriva in Uruguay, Argentina e Paraguay, una grande opportunità per il calcio, per celebrare il Centenario della Coppa del Mondo con un torneo a 64 squadre", le sue dichiarazioni riportate tramite un tweet sul suo profilo X ufficiale.
Il prossimo Mondiale coinvolgerà sei nazioni suddivise su tre confederazioni: l'organizzazione resta affidata a Spagna, Portogallo e Marocco, mentre Argentina, Uruguay e Paraguay dovrebbero limitarsi a una gara ciascuno secondo i piani originari pensati per la formula a 48 squadre. Da non escludere però che i tre paesi sudamericani finiscano per ospitare un numero maggiore di incontri in caso di cambio format. Resta poi da chiarire come verranno ripartiti i posti aggiuntivi tra le confederazioni, considerato che il salto da 32 a 48 partecipanti ha garantito all'Europa solo tre qualificazioni in più, passando da 13 a 16: un incremento che molti giudicano insufficiente e che, alla luce del rendimento mostrato nell'ultima edizione, alimenta la speranza di un riconoscimento più generoso.