Sui suoi profili social - oltre 21 mila follower su X - si è detto stregato da Napoli. Portavoce di una contro narrazione sulla bellezza della città,, mentre imperversavano le immagini dell'aggressione ai danni di alcuni tifosi del Chelsea e riecheggiavano le raccomandazioni dello stesso club, che aveva esortato i sostenitori in trasferta a essere prudenti. Pur condannando gli episodi, lui - Adam Summerton, telecronista sportivo inglese per Tnt Sports, inviato a Napoli per l'ultima partita di Champions, ha parlato con post e stories di una trasferta "memorabile". Contenuti virali, come la tappa a Largo Maradona, post che condividono magia e folklore. «Ho adorato Napoli anzitutto perchè sembra che qui il calcio sia ovunque - dice - è una città che trasuda passione per questo sport e, per chi come me lo adora, è qualcosa di estremamente affascinante: ti fa sentire a casa".
Cosa l'ha colpita di più? "Le persone. La personalità collettiva della città, che non ha eguali. Tutti i napoletani con cui sono entrato in contatto sono stati cordiali, accoglienti e disponibili, con una grande voglia di vivere. E poi un tassista mi ha detto che ciò che bisogna capire dei napoletani è che mettono passione e orgoglio in tutto quello che fanno, soprattutto nel calcio e nel cibo: ecco, sono due cose che amo molto".
L'angolo della città che l'ha più colpita? "Nessun dubbio, il santuario di Maradona nei Quartieri Spagnoli: aveva una vera e propria aura, un luogo iconico".
di Napoli Magazine
03/02/2026 - 18:21
Sui suoi profili social - oltre 21 mila follower su X - si è detto stregato da Napoli. Portavoce di una contro narrazione sulla bellezza della città,, mentre imperversavano le immagini dell'aggressione ai danni di alcuni tifosi del Chelsea e riecheggiavano le raccomandazioni dello stesso club, che aveva esortato i sostenitori in trasferta a essere prudenti. Pur condannando gli episodi, lui - Adam Summerton, telecronista sportivo inglese per Tnt Sports, inviato a Napoli per l'ultima partita di Champions, ha parlato con post e stories di una trasferta "memorabile". Contenuti virali, come la tappa a Largo Maradona, post che condividono magia e folklore. «Ho adorato Napoli anzitutto perchè sembra che qui il calcio sia ovunque - dice - è una città che trasuda passione per questo sport e, per chi come me lo adora, è qualcosa di estremamente affascinante: ti fa sentire a casa".
Cosa l'ha colpita di più? "Le persone. La personalità collettiva della città, che non ha eguali. Tutti i napoletani con cui sono entrato in contatto sono stati cordiali, accoglienti e disponibili, con una grande voglia di vivere. E poi un tassista mi ha detto che ciò che bisogna capire dei napoletani è che mettono passione e orgoglio in tutto quello che fanno, soprattutto nel calcio e nel cibo: ecco, sono due cose che amo molto".
L'angolo della città che l'ha più colpita? "Nessun dubbio, il santuario di Maradona nei Quartieri Spagnoli: aveva una vera e propria aura, un luogo iconico".