Delia Paciello, giornalista ed inviata per "Napoli Magazine" allo Stadio Olimpico, commenta così il 2-0 del Napoli sulla Lazio: "Per il Napoli il 2026 comincia così: lontano da casa, in un lunch match che chiede testa, gambe e personalità. All’Olimpico, contro la Lazio, il Napoli vince una partita che pesa più del risultato. La spinta di Leonardo Spinazzola, che si conferma in super forma, il gol di Amir Rrahmani, che quel momento lo aspettava. Poi la difficoltà: l’espulsione di Pasquale Mazzocchi, la fatica, il sacrificio, la squadra che resta compatta. E l’ansia per David Neres, costretto a uscire in stampelle. Sperando di rivederlo presto, perché questo Napoli ha bisogno di tutti. Perché quando giochi ogni tre giorni non vinci solo con il talento. Vinci con la concentrazione, con il lavoro invisibile, con la capacità di restare squadra anche nella fatica. È la prima vittoria del 2026. Ed è una di quelle che contano, perché raccontano una direzione. Avanti così. Una partita alla volta".
di Napoli Magazine
04/01/2026 - 17:31
Delia Paciello, giornalista ed inviata per "Napoli Magazine" allo Stadio Olimpico, commenta così il 2-0 del Napoli sulla Lazio: "Per il Napoli il 2026 comincia così: lontano da casa, in un lunch match che chiede testa, gambe e personalità. All’Olimpico, contro la Lazio, il Napoli vince una partita che pesa più del risultato. La spinta di Leonardo Spinazzola, che si conferma in super forma, il gol di Amir Rrahmani, che quel momento lo aspettava. Poi la difficoltà: l’espulsione di Pasquale Mazzocchi, la fatica, il sacrificio, la squadra che resta compatta. E l’ansia per David Neres, costretto a uscire in stampelle. Sperando di rivederlo presto, perché questo Napoli ha bisogno di tutti. Perché quando giochi ogni tre giorni non vinci solo con il talento. Vinci con la concentrazione, con il lavoro invisibile, con la capacità di restare squadra anche nella fatica. È la prima vittoria del 2026. Ed è una di quelle che contano, perché raccontano una direzione. Avanti così. Una partita alla volta".