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CALCIO
DAZN - Atalanta, De Roon: "Gasperini? La sua mentalità fa la differenza, conosce solo la vittoria, obiettivi? Vogliamo fare il massimo"
16.03.2022 15:14 di Napoli Magazine

DAZN 1 VS 1 MARTEN DE ROON

 

In esclusiva su DAZN da mercoledì 16 marzo

 

 

Marten de Roon, centrocampista dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni a DAZN nel format 1 vs 1

 

1 vs 1 è il format firmato DAZN il cui nome esprime l’istante che precede un dribbling o un intervento, come il duello tra attaccante e difensore, o semplicemente il confronto che avviene tra giornalista e giocatore. Il format racconta i grandi giocatori della Serie A TIM per scoprire storie e aneddoti sul loro passato, presente e futuro. Al termine dell’intervista, il giocatore viene messo alla prova con sette domande secche, alle quali dovrà rispondere nel minor tempo possibile. Cronometro alla mano, a fine stagione DAZN stilerà la classifica ufficiale: vince il giocatore che ha saputo rispondere nel modo più veloce.

 

Eccp qualche dichiarazione di De Roon

 

PERSONAGGIO SOCIAL CHE NON SI PRENDE SUL SERIO
"Quasi tutti i calciatori pubblicano post molto seri, ma il calcio non è sempre così: è bello scherzare, capita spesso anche negli spogliatoi. Ogni tanto uso un po' di ironia e 'pepe'... Alla fine, siamo persone normali: anche io sono un papà, un marito e sono stato un bambino. Sui social mostro che non sono perfetto: faccio gli errori, la faccia strana...Mi diverto, mi piace scherzare e fare diversamente rispetto agli altri".

 

A CASA DOPO UNA PARTITA BRUTTA: RIESCI A STACCARE?
"La prima ora faccio fatica. Poi quando vedo le mie bambine, che sono la parte più importante della mia vita. Soprattutto quando giochiamo di sera, quando torno a casa e vedo le bambine dormire, le do un bacio e un po' mi passa. 

 

PRIMI RICORDI LEGATI AL CALCIO E IL FASCINO DELL'AJAX
Credo l’Ajax negli anni 90 con Overmars, Bergkamp. L’Ajax era la squadra più forte del mondo. Mi sono innamorato del calcio con loro. Mia mamma mi ha sempre detto che quando ho iniziato a camminare, ho sempre voluto giocare a pallone: sempre e solo calcio. La prima volta in campo, mi ricordo bene, c’era un torneo e non avevo ancora 5 anni (gli anni che servono per giocare ndr), ho giocato tutto il giorno e mi sono detto che non avrei voluto fare altro.

 

LA FAMIGLIA & LA SUA FOTO DA BAMBINO
Ho tre femminucce, sono tutte e tre legate a me. Sono un papà che scherza e che gioca, mi dicono sempre che sono po' matto e hanno ragione. La mamma è un po’ più seria. Mia moglie dice che a casa sono pigro, ma sono disponibile ad aiutare, soprattutto con le bambine. Anche se lei fa molto, molto di più!".(Foto con le sorelle) Mia sorella Eliana è la più grande, poi c’è la più piccola Marisa. Io sono in mezzo. In quella foto ho la maglia del Feyenoord. È la mia squadra, un po’ come Sparta dove ho giocato, con loro sono ancora legato. Quando guardo il calcio in Olanda, guardo loro. Quella foto dice tanto, sono cresciuto molto sereno, con due sorelle, papà e mamma. I miei genitori hanno fatto sacrifici perchè venivano sempre con me, hanno fatto un po’ fatica forse, ma mi hanno sempre supportato. Quella foto è bellissima. Sono contento e sono sempre in contatto con la mia famiglia che è in Olanda, soprattutto negli ultimi due anni in cui abbiamo fatto fatica a viaggiare, alla fine con FaceTime rimani in contatto.

 

L'ALLENATORE CHE DA RAGAZZINO HA FATTO LA DIFFERENZA
Io mi sono infortunato a Feyenoord, ho fatto molta fatica, quasi volevo smettere di giocare nel calcio professionistico, volevo andare dove giocavano i miei amici. Ma poi ho incontrato lui: Arjan Van Der Laan. Lui mi ha ridato la fiducia, ho giocato sempre con lui, lui mi ha dato tanto, sono diventato capitano, mi parlava sempre e mi ha aiutato. Anche lui ha giocato a pallone, era centrocampista...”

 

IL RAPPORTO CON VAN BASTEN (SUO ALLENATORE ALL'HEERENVEEN)
"Mi ha dato tanto. Una persona bravissima, parlavamo spesso. All'inizio giocavo poco, poi mi ha dato sempre più fiducia, anche la fascia da capitano che per un 23enne voleva dire tanto. Mi diceva: "Sei uno che parla in campo, sei un leader".

 


GASPERINI
"La sua mentalità fa la differenza, conosce solo la vittoria. Non esiste il 90-95%, ma solo il 100% sia in gara sia in allenamento. Lui ha fatto la differenza con tanti giocatori, che grazie a lui sono migliorati oppure hanno avuto la possibilità di andare altrove. Gioca sempre in maniera offensiva e lo ringrazio: mi ha fatto crescere".

 

OBIETTIVI STAGIONALI 
“Difficile dirne uno, vogliamo fare il massimo. Speriamo il massimo sia la Champions, che è la cosa più bella che c’è. Il Leverkusen è una squadra fortissima, però siamo ancora dentro al campionato e nelle coppe. Vogliamo fare il massimo.”

 

CHIUDERE LA CARRIERA A BERGAMO
"Non sono più un ragazzino (ride, ndr). A fine mese saranno 31, ma qui sto benissimo: sto crescendo e speriamo che possa chiudere la carriera a Bergamo. Secondo me, non ci saranno problemi".

 

UN MESSAGGIO PER GLI ATALANTINI 
(Saluto in dialetto bergamasco per gli atalantini) Dobbiamo vincere tutti insieme!

 

SETTE DOMANDE CHE CARATTERIZZANO IL FORMAT. ECCO LE RISPOSTE:

 

Il compagno e l’avversario più forti: "Eriksen e Frenkie de Jong".

 

I giorni più belli e più brutti della tua vita: "La nascita delle mie figlie e le finali perse con l'Atalanta". 

 

L’avversario più fastidioso: "Saponara, dal quale ho subito 10 tunnel il primo anno!".

 

Il tuo migliore amico nel calcio: "Freuler".

 

De Roon-Freuler sono... ? "Una coppia".

 

La partita che vorresti rigiocare: "*Atalanta-Lazio, *Atalanta-Juventus e Atalanta-Psg".*Entrambe finali di Coppa Italia.

 

Il sogno da realizzare: "Sogno la felicità della mia famiglia e la loro salute".

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