Il tecnico dell'Empoli Aurelio Andreazzoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, in vista del match di campionato contro il Bologna.
La gara di domani può essere una gara verità per capire meglio questo Empoli?
“Noi abbiamo un percorso tracciato che ci deve vedere protagonisti di qui a maggio, è così. E la prima fase di solito è la più tortuosa, dove si tenta di costruire. Più o meno sono difficoltà di tutte le squadra, solo poche hanno una fisionomia ben precisa. Siamo a buon punto, sappiamo di dover completare il nostro percorso in più in fretta possibile. Ci sta che si possano ripresentare alti e bassi, come a tutte le altre squadre. Chiaramente bisogna evitare che si ripetano, ma dobbiamo fare dei passi in avanti costanti. Col tempo si spera di riuscire a completare un quadro quanto più esauriente possibile. Come ho detto prima di Cagliari, quando eravamo dispiaciuti, noi abbiamo una squadra giovane, possiamo contare su tanti elementi e nessuno è indispensabile".
A Cagliari siete sembrati una squadra molto matura. Tornare a vincere a Cagliari ha chiuso un cerchio?
"In linea generale ne abbiamo parlato, quando io dicevo sul fatto che ho più fiducia su ciò che ti dà una sconfitta. Ti fa guardare dentro, tenere le orecchie basse, ci sono tante componenti che fanno crescere. Ma anche la vittoria fa crescere e la vittoria di Cagliari aumenterà la nostra autostima. Quei quindici giorni dopo la vittoria di Torino ci ha fatto guardare più dentro alle cose e interrogarci. Noi dobbiamo cercare di stare attenti ai fatti, più che alle possibili interpretazioni. E i fatti ci dicono che le squadra sta crescendo e abbiamo preso i nostri rischi cambiando cinque calciatori. Ma la prestazione in Sardegna è stata una conferma che abbiamo un bel gruppo"
di Napoli Magazine
25/09/2021 - 14:33
Il tecnico dell'Empoli Aurelio Andreazzoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa, in vista del match di campionato contro il Bologna.
La gara di domani può essere una gara verità per capire meglio questo Empoli?
“Noi abbiamo un percorso tracciato che ci deve vedere protagonisti di qui a maggio, è così. E la prima fase di solito è la più tortuosa, dove si tenta di costruire. Più o meno sono difficoltà di tutte le squadra, solo poche hanno una fisionomia ben precisa. Siamo a buon punto, sappiamo di dover completare il nostro percorso in più in fretta possibile. Ci sta che si possano ripresentare alti e bassi, come a tutte le altre squadre. Chiaramente bisogna evitare che si ripetano, ma dobbiamo fare dei passi in avanti costanti. Col tempo si spera di riuscire a completare un quadro quanto più esauriente possibile. Come ho detto prima di Cagliari, quando eravamo dispiaciuti, noi abbiamo una squadra giovane, possiamo contare su tanti elementi e nessuno è indispensabile".
A Cagliari siete sembrati una squadra molto matura. Tornare a vincere a Cagliari ha chiuso un cerchio?
"In linea generale ne abbiamo parlato, quando io dicevo sul fatto che ho più fiducia su ciò che ti dà una sconfitta. Ti fa guardare dentro, tenere le orecchie basse, ci sono tante componenti che fanno crescere. Ma anche la vittoria fa crescere e la vittoria di Cagliari aumenterà la nostra autostima. Quei quindici giorni dopo la vittoria di Torino ci ha fatto guardare più dentro alle cose e interrogarci. Noi dobbiamo cercare di stare attenti ai fatti, più che alle possibili interpretazioni. E i fatti ci dicono che le squadra sta crescendo e abbiamo preso i nostri rischi cambiando cinque calciatori. Ma la prestazione in Sardegna è stata una conferma che abbiamo un bel gruppo"