Calcio
EMPOLI - Andreazzoli: "E' mancata una deviazione favorevole, faccio i complimenti alla squadra"
22.11.2021 21:05 di Napoli Magazine
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Aurelio Andreazzoli, allenatore dell'Empoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa dopo la sconfitta contro l'Hellas Verona. Ecco quanto riportato da Tuttomercatoweb.

 

L'Empoli ha affrontato il Verona alla pari. Cos'è mancato?
"È mancato quello che ha avuto il Verona: una deviazione favorevole. A volte le gare sono decise da situazioni non preventivabili che si verificano spesso. Il due a uno è stato frutto di una deviazione, precedentemente avevamo avuto un paio di occasioni importanti con Di Francesco e Bajrami. Ho fatto i complimenti alla squadra, si è comportata come desideravo si comportasse, venendo a giocare contro una squadra che sta dimostrando molto, che ha individualità importanti. Quello che non abbiamo ottenuto oggi cercheremo di ottenerlo sabato prossimo, ma se le intenzioni e il carattere sono quelli di stasera credo che potremo recuperare".

 

In cosa vi hanno messi in difficoltà?
"Pensavo ci mettessero più in difficoltà. Invece ho visto una squadra, la nostra, che ha accettato la situazione e ha trovato i mezzi per trovare vantaggi.. Abbiamo avuto un'occasione con Pinamonti, l'incrocio dei pali di Henderson. Ho qualche dubbio sul fallo di mano galeotto dopo dieci dodici minuti, è stato il braccio opposto che ha cercato la palla, probabilmente involontariamente ma ben lontano. Ma ho accettato quello che mi ha detto il quarto uomo".

 

Avete lasciato troppa iniziativa al Verona negli ultimi minuti?
"Siamo partiti da Empoli che eravamo in ventiquattro: due li abbiamo lasciati in albergo, compreso il preparatore atletico e due dirigenti. Un altro calciatore l'abbiamo rimandato in albergo, sei hanno avuto problemi gastrointestinali. Non è stata una trasferta piacevole da questo punto di vista. Quelli che abbiamo portato in panchina erano quelli che stavano meno peggio. Sono stati anche troppo bravi, per questo esalto la loro gara. Non era una condizione ideale, né psicologica, né fisica. A volte c'è da verificare la tenuta mentale di una squadra, oggi l'abbiamo fatto".

 

Cos'è successo nello specifico?
"Sono iniziati ieri sera, poi in mattinata sono proseguiti con Tonelli. Anche Cutrone aveva sofferto nella notte. Ma avevo la certezza che i ragazzi avrebbero risposto".

 

Pensa si poterli recuperare per sabato?
"Penso di sì. Chi stava male ieri oggi stava già un po' meglio. È una questione di un giorno o due, non è un problema a lungo termine. Lo stesso Henderson ha avuto un problema. I nostri medici hanno lavorato tutta la notte".

 

Perché non hanno rivisto il tocco di Faraoni?
"La spiegazione è questa: quando la palla esce dal petto e tocca un braccio non è rigore. E io ho accettato questa situazione. Però rivedendolo vedo che la palla tocca il braccio, che è largo. Abbiamo gli strumenti, li dobbiamo usare: io non sono 'piangione', sono amico degli arbitri perché fanno un lavoro difficilissimo. Ma se ci sono gli strumenti andiamo a usarli. L'ho già detto contro l'Inter ma evidentemente ci sono regolamenti che rendono la vita più difficile agli arbitri".

 

L'assenza di Cutrone ci ha penalizzati?
"È un secondo attaccante come Cutrone, non si sono allenati su concetti differenti. Come compiti e interpretazione non c'era differenza".

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EMPOLI - Andreazzoli: "E' mancata una deviazione favorevole, faccio i complimenti alla squadra"

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22/11/2021 - 21:05

Aurelio Andreazzoli, allenatore dell'Empoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa dopo la sconfitta contro l'Hellas Verona. Ecco quanto riportato da Tuttomercatoweb.

 

L'Empoli ha affrontato il Verona alla pari. Cos'è mancato?
"È mancato quello che ha avuto il Verona: una deviazione favorevole. A volte le gare sono decise da situazioni non preventivabili che si verificano spesso. Il due a uno è stato frutto di una deviazione, precedentemente avevamo avuto un paio di occasioni importanti con Di Francesco e Bajrami. Ho fatto i complimenti alla squadra, si è comportata come desideravo si comportasse, venendo a giocare contro una squadra che sta dimostrando molto, che ha individualità importanti. Quello che non abbiamo ottenuto oggi cercheremo di ottenerlo sabato prossimo, ma se le intenzioni e il carattere sono quelli di stasera credo che potremo recuperare".

 

In cosa vi hanno messi in difficoltà?
"Pensavo ci mettessero più in difficoltà. Invece ho visto una squadra, la nostra, che ha accettato la situazione e ha trovato i mezzi per trovare vantaggi.. Abbiamo avuto un'occasione con Pinamonti, l'incrocio dei pali di Henderson. Ho qualche dubbio sul fallo di mano galeotto dopo dieci dodici minuti, è stato il braccio opposto che ha cercato la palla, probabilmente involontariamente ma ben lontano. Ma ho accettato quello che mi ha detto il quarto uomo".

 

Avete lasciato troppa iniziativa al Verona negli ultimi minuti?
"Siamo partiti da Empoli che eravamo in ventiquattro: due li abbiamo lasciati in albergo, compreso il preparatore atletico e due dirigenti. Un altro calciatore l'abbiamo rimandato in albergo, sei hanno avuto problemi gastrointestinali. Non è stata una trasferta piacevole da questo punto di vista. Quelli che abbiamo portato in panchina erano quelli che stavano meno peggio. Sono stati anche troppo bravi, per questo esalto la loro gara. Non era una condizione ideale, né psicologica, né fisica. A volte c'è da verificare la tenuta mentale di una squadra, oggi l'abbiamo fatto".

 

Cos'è successo nello specifico?
"Sono iniziati ieri sera, poi in mattinata sono proseguiti con Tonelli. Anche Cutrone aveva sofferto nella notte. Ma avevo la certezza che i ragazzi avrebbero risposto".

 

Pensa si poterli recuperare per sabato?
"Penso di sì. Chi stava male ieri oggi stava già un po' meglio. È una questione di un giorno o due, non è un problema a lungo termine. Lo stesso Henderson ha avuto un problema. I nostri medici hanno lavorato tutta la notte".

 

Perché non hanno rivisto il tocco di Faraoni?
"La spiegazione è questa: quando la palla esce dal petto e tocca un braccio non è rigore. E io ho accettato questa situazione. Però rivedendolo vedo che la palla tocca il braccio, che è largo. Abbiamo gli strumenti, li dobbiamo usare: io non sono 'piangione', sono amico degli arbitri perché fanno un lavoro difficilissimo. Ma se ci sono gli strumenti andiamo a usarli. L'ho già detto contro l'Inter ma evidentemente ci sono regolamenti che rendono la vita più difficile agli arbitri".

 

L'assenza di Cutrone ci ha penalizzati?
"È un secondo attaccante come Cutrone, non si sono allenati su concetti differenti. Come compiti e interpretazione non c'era differenza".