Fabrizio Corsi, presidente dell'Empoli, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato del passaggio di Nicolò Cambiaghi al Bologna:
"In questi due anni è stato tra i nostri giocatori più decisivi, siamo contenti che faccia un tale salto: Sartori è una persona di grande competenza, ma non serve che lo dica io. Aggiungo solo che su Cambiaghi ci ha visto lunghissimo. Sono contento per gli sportivi bolognesi: si sono presi un bel gioiello. Seguirò Nicolò dalla televisione, specie nelle partite europee".
Quest'anno però, in termini di gol è andato meno bene del primo.
"Un calo fisiologico. Ma nonostante il diminuire delle realizzazioni, Niccolò ha disputato comunque un ottimo campionato, mettendo spesso in difficoltà le difese avversarie. E’ stato decisivo per portare a casa il nostro obiettivo: quello della salvezza".
In rossoblù potrà bussare alla porta della Nazionale?
"Lo spero per lui: se farà bene, è evidente che c’è la possibilità. In realtà era già stato in odore di convocazione anche con noi, circa un anno fa. Era tra gli “azzurrabili” in quel periodo. Poi però si è fatto male, e non se n’è fatto nulla. Sì, può diventare certamente una risorsa per Spalletti. Se giochi in una squadra che fa l’Europa cambia tutto: penso ad esempio a Di Lorenzo, che fu chiamato per la prima volta in azzurro quando passò a Napoli. E questo nonostante avesse già fatto benissimo da noi. Ma in fondo è normale così".
di Napoli Magazine
11/07/2024 - 14:07
Fabrizio Corsi, presidente dell'Empoli, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato del passaggio di Nicolò Cambiaghi al Bologna:
"In questi due anni è stato tra i nostri giocatori più decisivi, siamo contenti che faccia un tale salto: Sartori è una persona di grande competenza, ma non serve che lo dica io. Aggiungo solo che su Cambiaghi ci ha visto lunghissimo. Sono contento per gli sportivi bolognesi: si sono presi un bel gioiello. Seguirò Nicolò dalla televisione, specie nelle partite europee".
Quest'anno però, in termini di gol è andato meno bene del primo.
"Un calo fisiologico. Ma nonostante il diminuire delle realizzazioni, Niccolò ha disputato comunque un ottimo campionato, mettendo spesso in difficoltà le difese avversarie. E’ stato decisivo per portare a casa il nostro obiettivo: quello della salvezza".
In rossoblù potrà bussare alla porta della Nazionale?
"Lo spero per lui: se farà bene, è evidente che c’è la possibilità. In realtà era già stato in odore di convocazione anche con noi, circa un anno fa. Era tra gli “azzurrabili” in quel periodo. Poi però si è fatto male, e non se n’è fatto nulla. Sì, può diventare certamente una risorsa per Spalletti. Se giochi in una squadra che fa l’Europa cambia tutto: penso ad esempio a Di Lorenzo, che fu chiamato per la prima volta in azzurro quando passò a Napoli. E questo nonostante avesse già fatto benissimo da noi. Ma in fondo è normale così".