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EMPOLI - Gyasi: "La salvezza per noi è come vincere il campionato, Nicola? C'è stima reciproca"
08.03.2024 18:45 di Napoli Magazine
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Emmanuel Gyasi, attaccante dell'Empoli, ha rilasciato un'intervista al magazine della Lega Serie A: "Quando ero piccolo speravo di diventare calciatore per aprire una fondazione e aiutare non solo i bambini, ma anche gli adulti che hanno situazioni difficili. L'ho aperta nel 2018 e siamo riusciti a creare tante belle cose: abbiamo aiutato le donne maltrattate dai mariti, le scuole... Era il mio sogno e spero sempre di più di alzare il livello e fare cose più belle. Che cosa mi porto dietro dal Ghana e che cosa mi ha dato l'Italia? Per il mio modo di giocare, la fame e la determinazione derivano dal Ghana. Comunque il calcio è puro divertimento, avevamo dei sogni da piccoli e avevamo fame di realizzarli. L'Italia invece mi ha dato attenzione tattica nello stare in campo, nel leggere alcune volte le partite. Nicola? Con il mister c'è stima reciproca, c'è stato da subito questo feeling. Ho fatto più ruoli gli anni scorsi dove giocavo più vicino alla porta, magari segnavo e facevo assist più facilmente, ma non è un alibi. Adesso la cosa più importante è la squadra, stiamo lottando per la salvezza e per noi è come vincere il campionato. L'importante è l'obiettivo, sia che segni io o segni un altro. Speriamo. Il gol al Milan? Quel giorno è stato un sogno... Da quando ero piccolo e ho iniziato a giocare sogno come tutti di giocare in quegli stadi. Fare un gol al 96' è stata un'emozione incredibile. Se lo ripetessi non sarebbe male. Possiamo dire la nostra anche contro di loro, non è facile, ma nemmeno impossibile".

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EMPOLI - Gyasi: "La salvezza per noi è come vincere il campionato, Nicola? C'è stima reciproca"

di Napoli Magazine

08/03/2024 - 18:45

Emmanuel Gyasi, attaccante dell'Empoli, ha rilasciato un'intervista al magazine della Lega Serie A: "Quando ero piccolo speravo di diventare calciatore per aprire una fondazione e aiutare non solo i bambini, ma anche gli adulti che hanno situazioni difficili. L'ho aperta nel 2018 e siamo riusciti a creare tante belle cose: abbiamo aiutato le donne maltrattate dai mariti, le scuole... Era il mio sogno e spero sempre di più di alzare il livello e fare cose più belle. Che cosa mi porto dietro dal Ghana e che cosa mi ha dato l'Italia? Per il mio modo di giocare, la fame e la determinazione derivano dal Ghana. Comunque il calcio è puro divertimento, avevamo dei sogni da piccoli e avevamo fame di realizzarli. L'Italia invece mi ha dato attenzione tattica nello stare in campo, nel leggere alcune volte le partite. Nicola? Con il mister c'è stima reciproca, c'è stato da subito questo feeling. Ho fatto più ruoli gli anni scorsi dove giocavo più vicino alla porta, magari segnavo e facevo assist più facilmente, ma non è un alibi. Adesso la cosa più importante è la squadra, stiamo lottando per la salvezza e per noi è come vincere il campionato. L'importante è l'obiettivo, sia che segni io o segni un altro. Speriamo. Il gol al Milan? Quel giorno è stato un sogno... Da quando ero piccolo e ho iniziato a giocare sogno come tutti di giocare in quegli stadi. Fare un gol al 96' è stata un'emozione incredibile. Se lo ripetessi non sarebbe male. Possiamo dire la nostra anche contro di loro, non è facile, ma nemmeno impossibile".