Pietro Accardi, direttore sportivo dell'Empoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Orme Azzurre: “Se mi aspettavo questi numeri? Mi aspettavo che il gruppo riconfermato potesse fare meglio – lo abbiamo mantenuto in larga parte – perché ne conosciamo le qualità morali e tecniche. Dionisi? Abbiamo dichiarato di averlo voluto fortemente: lo seguivamo da tempo, conoscevamo il suo valore e siamo contenti che lo stia dimostrando. Come ha fatto la squadra a rigenerarsi? Io credo che in tutti noi sia scattata la voglia di rivalsa, è la prima cosa che ci siamo detti, al quale deve aggiungersi il lavoro che sta facendo Alessio con il suo staff. Il mercato fatto in estate? C’è da distinguere le situazioni: la passata stagione c’era da rifondare una squadra con venti giocatori nuovi, quest’anno partivamo più avvantaggiati perché la base era solida. Abbiamo puntellato la rosa scegliendo i giocatori idonei al modo di giocare del mister. Cosa possiamo fare durante questo mercato invernale? La nostra priorità è quella di proteggere questo gruppo che ci sta dando tante soddisfazioni. La rosa è importante e duttile, da parte nostra è questo il primo obiettivo, aggiungo che è stato molto bravo l’allenatore a creare l’alchimia. Io penso che non ci saranno grossi interventi, poi è chiaro che ci faremo trovare pronti nel caso in cui ci sia una buona occasione. Chi abbiamo è molto apprezzato e stimato, valuteremo la possibilità per qualcuno di andare a giocare, ma ci saranno pochi movimenti. Il mercato di B in generale? Sarà più creativo, le difficoltà ci sono, noi siamo concentrati solo su noi stessi. Qual è la cosa che mi ha sorpreso di più? Mi porto dentro gli occhi dei calciatori, che erano diversi rispetto al passato. E adesso, con il passare delle giornate, continuo a rivedere sempre gli stessi occhi. Il nostro approccio societario è cambiato rispetto al passato? Non ci siamo snaturati, credo che quando si retrocede si dà tutti per scontato, me compreso, che si debba subito risalire quando invece ci sono tante difficoltà. Io credo che la differenza stia anche in questo, il nostro approccio è stato differente quindi di conseguenza le pressioni sono venute meno. Le aspettative sono diverse e quindi oggi siamo molto contenti dell’inaspettato primato. L’assenza del pubblico? Ci dispiace molto, avremmo voluto gioire insieme del primato. Se la Coppa Italia è una gara quasi fastidiosa? Non lo è, semmai è un premio per molti dei nostri calciatori visto che non hanno mai giocato al San Paolo. È giusto godersi questa partita nonostante l’avversario sia di molto superiore a noi, poi penseremo al campionato".
di Napoli Magazine
08/01/2021 - 18:30
Pietro Accardi, direttore sportivo dell'Empoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Orme Azzurre: “Se mi aspettavo questi numeri? Mi aspettavo che il gruppo riconfermato potesse fare meglio – lo abbiamo mantenuto in larga parte – perché ne conosciamo le qualità morali e tecniche. Dionisi? Abbiamo dichiarato di averlo voluto fortemente: lo seguivamo da tempo, conoscevamo il suo valore e siamo contenti che lo stia dimostrando. Come ha fatto la squadra a rigenerarsi? Io credo che in tutti noi sia scattata la voglia di rivalsa, è la prima cosa che ci siamo detti, al quale deve aggiungersi il lavoro che sta facendo Alessio con il suo staff. Il mercato fatto in estate? C’è da distinguere le situazioni: la passata stagione c’era da rifondare una squadra con venti giocatori nuovi, quest’anno partivamo più avvantaggiati perché la base era solida. Abbiamo puntellato la rosa scegliendo i giocatori idonei al modo di giocare del mister. Cosa possiamo fare durante questo mercato invernale? La nostra priorità è quella di proteggere questo gruppo che ci sta dando tante soddisfazioni. La rosa è importante e duttile, da parte nostra è questo il primo obiettivo, aggiungo che è stato molto bravo l’allenatore a creare l’alchimia. Io penso che non ci saranno grossi interventi, poi è chiaro che ci faremo trovare pronti nel caso in cui ci sia una buona occasione. Chi abbiamo è molto apprezzato e stimato, valuteremo la possibilità per qualcuno di andare a giocare, ma ci saranno pochi movimenti. Il mercato di B in generale? Sarà più creativo, le difficoltà ci sono, noi siamo concentrati solo su noi stessi. Qual è la cosa che mi ha sorpreso di più? Mi porto dentro gli occhi dei calciatori, che erano diversi rispetto al passato. E adesso, con il passare delle giornate, continuo a rivedere sempre gli stessi occhi. Il nostro approccio societario è cambiato rispetto al passato? Non ci siamo snaturati, credo che quando si retrocede si dà tutti per scontato, me compreso, che si debba subito risalire quando invece ci sono tante difficoltà. Io credo che la differenza stia anche in questo, il nostro approccio è stato differente quindi di conseguenza le pressioni sono venute meno. Le aspettative sono diverse e quindi oggi siamo molto contenti dell’inaspettato primato. L’assenza del pubblico? Ci dispiace molto, avremmo voluto gioire insieme del primato. Se la Coppa Italia è una gara quasi fastidiosa? Non lo è, semmai è un premio per molti dei nostri calciatori visto che non hanno mai giocato al San Paolo. È giusto godersi questa partita nonostante l’avversario sia di molto superiore a noi, poi penseremo al campionato".