Calcio
FAGIOLI - Lo psicoterapeuta: "Non ha mai pensato di smettere col calcio"
23.10.2023 16:07 di Napoli Magazine
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Lo psicoterapeuta Paolo Jarre da circa un mese e mezzo ha in cura il centrocampista Nicolò Fagioli, ieri in tribuna a San Siro per Milan-Juventus e squalificato dalla FIGC fino al prossimo 20 maggio per aver scommesso sul calcio. "É la prima volta che seguo un calciatore di alto livello e potevo aspettarmi una persona superficiale, magari anche arrogante. Invece Nicolò, fin dalla prima seduta, mi è parso educato, gentile. Magari riservato, non chiuso. Dimesso, ma disponibile. Soprattutto consapevole di trovarsi in una brutta situazione e consapevole di aver messo in pericolo la sua carriera con le scommesse. Una ruota sgonfia, però non bucata. Ovviamente non posso entrare nel merito di aspetti più personali, sono un medico".

 

Poi ha aggiunto: "No, quello non me lo ha mai detto. E nemmeno credo lo abbia mai pensato. Nicolò era consapevole, fin dal primo incontro, di poter incorrere in una lunga squalifica. Ora non scommette più, ed è importante. Però…. Come dico a Nicolò e a tutti i miei pazienti, il gioco d’azzardo non è un vizio come lo considera l’opinione pubblica dandogli una connotazione morale. Non è un gioco. Per il nostro sistema neurologico è una vera dipendenza, non un divertimento".
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FAGIOLI - Lo psicoterapeuta: "Non ha mai pensato di smettere col calcio"

di Napoli Magazine

23/10/2023 - 16:07

Lo psicoterapeuta Paolo Jarre da circa un mese e mezzo ha in cura il centrocampista Nicolò Fagioli, ieri in tribuna a San Siro per Milan-Juventus e squalificato dalla FIGC fino al prossimo 20 maggio per aver scommesso sul calcio. "É la prima volta che seguo un calciatore di alto livello e potevo aspettarmi una persona superficiale, magari anche arrogante. Invece Nicolò, fin dalla prima seduta, mi è parso educato, gentile. Magari riservato, non chiuso. Dimesso, ma disponibile. Soprattutto consapevole di trovarsi in una brutta situazione e consapevole di aver messo in pericolo la sua carriera con le scommesse. Una ruota sgonfia, però non bucata. Ovviamente non posso entrare nel merito di aspetti più personali, sono un medico".

 

Poi ha aggiunto: "No, quello non me lo ha mai detto. E nemmeno credo lo abbia mai pensato. Nicolò era consapevole, fin dal primo incontro, di poter incorrere in una lunga squalifica. Ora non scommette più, ed è importante. Però…. Come dico a Nicolò e a tutti i miei pazienti, il gioco d’azzardo non è un vizio come lo considera l’opinione pubblica dandogli una connotazione morale. Non è un gioco. Per il nostro sistema neurologico è una vera dipendenza, non un divertimento".