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FAPAV - Pirateria audiovisiva, Bagnoli Rossi: "Per lo sport danni enormi, necessario rafforzare il contrasto a difesa di lavoratori e imprese"
14.05.2026 16:06 di Napoli Magazine
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“Dietro l’industria legata allo sport e ai contenuti sportivi c’è un enorme indotto, rappresentato dalla filiera costituita da aziende, professionisti, lavoratori. Un mondo minacciato dalla pirateria televisiva, un’attività illegale che crea danni enormi al mercato e alle imprese. Lo stesso vale per il cinema e la tv: tutto il settore dell’audiovisivo è vittima di sfruttamento illecito, un vero e proprio furto di gigantesco valore economico. FAPAV è da sempre impegnata in prima linea contro la pirateria e quest’anno la nostra Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale, organizzata in collaborazione con Civita e WIPO, è dedicata proprio al rapporto tra copyright, Diritto d'Autore e industrie dello sport”. Lo ha detto Federico Bagnoli Rossi, presidente FAPAV, Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, a “IP & SPORTS - READY, SET, PLAY! LO SCENARIO ITALIANO”, l’evento italiano per la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale organizzato dalla FAPAV, in collaborazione con l’Associazione CIVITA. All’iniziativa, aperta dai saluti del Vicepresidente CIVITA, Nicola Maccanico, sono intervenuti anche Sylvie Forbin, Deputy Director General, Copyright & Creative Industries Sector di WIPO; Paolo Boccardelli, Rettore della Luiss Guido Carli; Paolo Bedin, Presidente Lega Serie B; Luigi De Siervo, Amministratore Delegato Lega Serie A; Federico Romano Ferri, Direttore Sky Sport; Paolo Marzano, componente Comitato Consultivo Permanente per il Diritto d'Autore presso il Ministero della Cultura e docente LUISS; Romano Righetti, General Counsel DAZN Italia; Guillermo Rodriguez, Director of Live Content Protection MPA & ACE; Fabio Marco Vetrano, Comandante Gruppo Radiodiffusione ed Editoria Nucleo Speciale Beni e Servizi Guardia di Finanza; Massimiliano Capitanio, Commissario AGCOM, che ha tenuto le conclusioni. “Con questa iniziativa – ha aggiunto Bagnoli Rossi – abbiamo voluto fare il punto su ciò che è stato fatto in Italia contro la pirateria. Il nostro è un Paese all’avanguardia, ma occorre fare ancora passi in avanti per difendere meglio settori che sono molto importanti per tanti appassionati e consumatori, ma soprattutto per i tanti professionisti che ne fanno parte e che ne vorrebbero far parte. È il caso di ricordare che la pirateria non colpisce solo il calcio, ma tutti gli sport. Il calcio subisce sicuramente i danni maggiori, ma subito dopo ci sono Formula 1, Tennis e MotoGP, con una perdita di fatturato complessiva stimata in 350 milioni di euro nel 2024. Il tema è però generale, basti considerare che si stimano complessivamente, a causa della pirateria, ripercussioni per l’economia italiana pari a circa 2,2 miliardi di euro, sempre in termini di perdita di fatturato. Numeri che raccontano bene la dimensione di un fenomeno che non può essere considerato marginale e che richiede un impegno costante e condiviso da parte di istituzioni, imprese e cittadini”.

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FAPAV - Pirateria audiovisiva, Bagnoli Rossi: "Per lo sport danni enormi, necessario rafforzare il contrasto a difesa di lavoratori e imprese"

di Napoli Magazine

14/05/2026 - 16:06

“Dietro l’industria legata allo sport e ai contenuti sportivi c’è un enorme indotto, rappresentato dalla filiera costituita da aziende, professionisti, lavoratori. Un mondo minacciato dalla pirateria televisiva, un’attività illegale che crea danni enormi al mercato e alle imprese. Lo stesso vale per il cinema e la tv: tutto il settore dell’audiovisivo è vittima di sfruttamento illecito, un vero e proprio furto di gigantesco valore economico. FAPAV è da sempre impegnata in prima linea contro la pirateria e quest’anno la nostra Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale, organizzata in collaborazione con Civita e WIPO, è dedicata proprio al rapporto tra copyright, Diritto d'Autore e industrie dello sport”. Lo ha detto Federico Bagnoli Rossi, presidente FAPAV, Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, a “IP & SPORTS - READY, SET, PLAY! LO SCENARIO ITALIANO”, l’evento italiano per la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale organizzato dalla FAPAV, in collaborazione con l’Associazione CIVITA. All’iniziativa, aperta dai saluti del Vicepresidente CIVITA, Nicola Maccanico, sono intervenuti anche Sylvie Forbin, Deputy Director General, Copyright & Creative Industries Sector di WIPO; Paolo Boccardelli, Rettore della Luiss Guido Carli; Paolo Bedin, Presidente Lega Serie B; Luigi De Siervo, Amministratore Delegato Lega Serie A; Federico Romano Ferri, Direttore Sky Sport; Paolo Marzano, componente Comitato Consultivo Permanente per il Diritto d'Autore presso il Ministero della Cultura e docente LUISS; Romano Righetti, General Counsel DAZN Italia; Guillermo Rodriguez, Director of Live Content Protection MPA & ACE; Fabio Marco Vetrano, Comandante Gruppo Radiodiffusione ed Editoria Nucleo Speciale Beni e Servizi Guardia di Finanza; Massimiliano Capitanio, Commissario AGCOM, che ha tenuto le conclusioni. “Con questa iniziativa – ha aggiunto Bagnoli Rossi – abbiamo voluto fare il punto su ciò che è stato fatto in Italia contro la pirateria. Il nostro è un Paese all’avanguardia, ma occorre fare ancora passi in avanti per difendere meglio settori che sono molto importanti per tanti appassionati e consumatori, ma soprattutto per i tanti professionisti che ne fanno parte e che ne vorrebbero far parte. È il caso di ricordare che la pirateria non colpisce solo il calcio, ma tutti gli sport. Il calcio subisce sicuramente i danni maggiori, ma subito dopo ci sono Formula 1, Tennis e MotoGP, con una perdita di fatturato complessiva stimata in 350 milioni di euro nel 2024. Il tema è però generale, basti considerare che si stimano complessivamente, a causa della pirateria, ripercussioni per l’economia italiana pari a circa 2,2 miliardi di euro, sempre in termini di perdita di fatturato. Numeri che raccontano bene la dimensione di un fenomeno che non può essere considerato marginale e che richiede un impegno costante e condiviso da parte di istituzioni, imprese e cittadini”.