Calcio
FIGC - Malagò: "Prima il direttore tecnico, poi sceglieremo l'allenatore"
26.06.2026 14:42 di Napoli Magazine
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"Penso che arriverà prima il direttore tecnico, poi il ct". Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente della Figc, a margine del consiglio nazionale del Coni. A chi gli domanda se ha visionato i bilanci federali per il contratto del futuro commissario tecnico ha risposto: "Sì, sì…li sto leggendo da 24 ore". Alle dichiarazioni di Gianni Petrucci ("non sapevo la riforma del calcio si dovesse fare d'intesa con il Governo"), ha invece replicato dicendo solo come "calcio e basket - nel bene e nel male - siano accomunate sotto diversi aspetti". "Le priorità del calcio sono 5-6 - ha proseguito Malagò -. Ora devo dare segnali all'interno del mondo federale e poi ci si rivedrà a breve per capire quali si possono risolvere velocemente, anche in relazione alla scadenza della legislatura".

Infine a chi gli chiede delle polemiche nate intorno una sua dichiarazione che individuava nei problemi del calcio italiano anche l'aver acquistato - da parte di proprietà del passato come quelle di Juventus e Inter - alcuni top player piuttosto che investire sugli stadi, ha precisato: "Io parlavo degli anni '90, di Giovanni e non Andrea Agnelli nel caso della Juventus. Anzi, la Juventus è stata antesignana per quanto riguarda il progetto stadio".    

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FIGC - Malagò: "Prima il direttore tecnico, poi sceglieremo l'allenatore"

di Napoli Magazine

26/06/2026 - 14:42

"Penso che arriverà prima il direttore tecnico, poi il ct". Lo ha detto Giovanni Malagò, presidente della Figc, a margine del consiglio nazionale del Coni. A chi gli domanda se ha visionato i bilanci federali per il contratto del futuro commissario tecnico ha risposto: "Sì, sì…li sto leggendo da 24 ore". Alle dichiarazioni di Gianni Petrucci ("non sapevo la riforma del calcio si dovesse fare d'intesa con il Governo"), ha invece replicato dicendo solo come "calcio e basket - nel bene e nel male - siano accomunate sotto diversi aspetti". "Le priorità del calcio sono 5-6 - ha proseguito Malagò -. Ora devo dare segnali all'interno del mondo federale e poi ci si rivedrà a breve per capire quali si possono risolvere velocemente, anche in relazione alla scadenza della legislatura".

Infine a chi gli chiede delle polemiche nate intorno una sua dichiarazione che individuava nei problemi del calcio italiano anche l'aver acquistato - da parte di proprietà del passato come quelle di Juventus e Inter - alcuni top player piuttosto che investire sugli stadi, ha precisato: "Io parlavo degli anni '90, di Giovanni e non Andrea Agnelli nel caso della Juventus. Anzi, la Juventus è stata antesignana per quanto riguarda il progetto stadio".