Calcio
FIORENTINA - Bernardeschi: "Spero di essere il 10 di questa generazione"
16.02.2017 23:42 di Napoli Magazine
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Il talentuoso centrocampista della Fiorentina Federico Bernardeschi ha parlato ai microfoni di Sky Sport HD nel post partita di Borussia Mönchengladbach-Fiorentina (0-1).

 

Come ti è venuto questo gol?

Eravamo in un momento difficile della partita, siamo riusciti a guadagnare quella punizione e penso che la palla sopra la barriera non sarebbe mai riuscita a passare, perché eravamo vicini e soprattutto perché loro erano molto alti. Perciò ho detto: “La metto di qua”. E’ andata bene, per fortuna.

 

Oggi è il tuo compleanno, sabato quello di Baggio. Sei sulla strada giusta per diventare il suo erede?

C’è tanta, tanta strada da fare. Baggio è stato uno dei calciatori italiani più forti di tutti i tempi, però lavoriamo, io penso a lavorare e non penso a paragoni, mi godo questo momento bello e mi godo questa vittori, nel giorno del mio compleanno, che è veramente importantissima.

 

E’ il gol più bello della tua carriera?

Ci si avvicina, sì, può essere il gol più bello.

 

Hai la sensazione di essere uno dei principali rappresentanti di una nuova generazione di talenti del calcio italiano?

Credo ci sia una generazione importante con giocatori di qualità, quest’anno lo stiamo vedendo nel nostro campionato e stanno veramente facendo tutti bene. Credo che questo l’Italia se lo meriti, dopo anni in cui siamo stati criticati sui giovani, meritiamo di riprenderci un po’ di rivincite. Credo che la Nazionale abbia un grande futuro e speriamo tutti di fare bene e portare a casa qualche risultato.

 

Ti senti il numero 10 di questa generazione?

Speriamo di sì, sarebbe veramente bello per me e un orgoglio ovviamente portare quella maglia, perciò lavoro tutti i giorni per fare sempre qualcosina in più.

 

A fine partita, sei uscito dal campo abbracciato a Paulo Sousa. Cosa vi siete detti?

Sapevamo di aver fatto qualcosa di importante, perché vincere in questo stadio e con questa squadra non era facile. Ci siamo congratulati a vicenda e abbiamo pensato subito al ritorno, a cosa c’è da fare domani, poi mi ha un po’ ripreso su quelle due palle perse e aveva ragione.

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FIORENTINA - Bernardeschi: "Spero di essere il 10 di questa generazione"

di Napoli Magazine

16/02/2017 - 23:42

Il talentuoso centrocampista della Fiorentina Federico Bernardeschi ha parlato ai microfoni di Sky Sport HD nel post partita di Borussia Mönchengladbach-Fiorentina (0-1).

 

Come ti è venuto questo gol?

Eravamo in un momento difficile della partita, siamo riusciti a guadagnare quella punizione e penso che la palla sopra la barriera non sarebbe mai riuscita a passare, perché eravamo vicini e soprattutto perché loro erano molto alti. Perciò ho detto: “La metto di qua”. E’ andata bene, per fortuna.

 

Oggi è il tuo compleanno, sabato quello di Baggio. Sei sulla strada giusta per diventare il suo erede?

C’è tanta, tanta strada da fare. Baggio è stato uno dei calciatori italiani più forti di tutti i tempi, però lavoriamo, io penso a lavorare e non penso a paragoni, mi godo questo momento bello e mi godo questa vittori, nel giorno del mio compleanno, che è veramente importantissima.

 

E’ il gol più bello della tua carriera?

Ci si avvicina, sì, può essere il gol più bello.

 

Hai la sensazione di essere uno dei principali rappresentanti di una nuova generazione di talenti del calcio italiano?

Credo ci sia una generazione importante con giocatori di qualità, quest’anno lo stiamo vedendo nel nostro campionato e stanno veramente facendo tutti bene. Credo che questo l’Italia se lo meriti, dopo anni in cui siamo stati criticati sui giovani, meritiamo di riprenderci un po’ di rivincite. Credo che la Nazionale abbia un grande futuro e speriamo tutti di fare bene e portare a casa qualche risultato.

 

Ti senti il numero 10 di questa generazione?

Speriamo di sì, sarebbe veramente bello per me e un orgoglio ovviamente portare quella maglia, perciò lavoro tutti i giorni per fare sempre qualcosina in più.

 

A fine partita, sei uscito dal campo abbracciato a Paulo Sousa. Cosa vi siete detti?

Sapevamo di aver fatto qualcosa di importante, perché vincere in questo stadio e con questa squadra non era facile. Ci siamo congratulati a vicenda e abbiamo pensato subito al ritorno, a cosa c’è da fare domani, poi mi ha un po’ ripreso su quelle due palle perse e aveva ragione.