Federico Chiesa, esterno della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport nel corso della quale ha tra l'altro affermato: "Ho parlato spesso con il presidente, Barone e Pradè negli ultimi mesi, adesso mi interessa solo il presente e non il futuro. Mi alleno tutti i giorni, cercando di raggiungere gli obiettivi a breve termine, come per esempio la salvezza. Speriamo di tornare tutti a giocare, il resto verrà. Se chiamano Juve o Inter trovano occupato? Il mio obiettivo è il miglioramento generale, non solo quello tecnico. Devo crescere ancora, sono il primo a capire che ho molta strada da percorrere. Sia Paulo Sousa che Pioli mi hanno sempre detto che a calcio si gioca principalmente con la testa. Spesso la mia generosità mi porta a compromettere la prestazione, per questo capita di arrivare poco lucido sotto porta. Voglio segnare con più regolarità, provando così ad avvicinare mio padre che in Serie A ha segnato 138 reti. I medici stanno facendo un lavoro straordinario, non dobbiamo avere paura perché siamo in ottime mani. Voglio tornare presto a giocare, chiudendo una stagione difficile e complicata con una salvezza che la Fiorentina ha il dovere di ottenere. I positivi nel club? La squadra ha grande fiducia nello staff medico, parlo spesso il dottor Pengue che è bravissimo. La notizia delle nuove positività non ci ha turbati".
di Napoli Magazine
09/05/2020 - 11:34
Federico Chiesa, esterno della Fiorentina, ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport nel corso della quale ha tra l'altro affermato: "Ho parlato spesso con il presidente, Barone e Pradè negli ultimi mesi, adesso mi interessa solo il presente e non il futuro. Mi alleno tutti i giorni, cercando di raggiungere gli obiettivi a breve termine, come per esempio la salvezza. Speriamo di tornare tutti a giocare, il resto verrà. Se chiamano Juve o Inter trovano occupato? Il mio obiettivo è il miglioramento generale, non solo quello tecnico. Devo crescere ancora, sono il primo a capire che ho molta strada da percorrere. Sia Paulo Sousa che Pioli mi hanno sempre detto che a calcio si gioca principalmente con la testa. Spesso la mia generosità mi porta a compromettere la prestazione, per questo capita di arrivare poco lucido sotto porta. Voglio segnare con più regolarità, provando così ad avvicinare mio padre che in Serie A ha segnato 138 reti. I medici stanno facendo un lavoro straordinario, non dobbiamo avere paura perché siamo in ottime mani. Voglio tornare presto a giocare, chiudendo una stagione difficile e complicata con una salvezza che la Fiorentina ha il dovere di ottenere. I positivi nel club? La squadra ha grande fiducia nello staff medico, parlo spesso il dottor Pengue che è bravissimo. La notizia delle nuove positività non ci ha turbati".