Calcio
FIORENTINA – L'agente di Vlahovic: "Coronavirus battuto grazie alla sua forza, era felicissimo, futuro? Negozierò con Pradè, tanti mi chiamano"
07.04.2020 14:56 di Napoli Magazine
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 I primi mesi alla Fiorentina hanno già fatto capire che si sta parlando di un attaccante che farà parlare tanto di sé in futuro. Pronti, via: doppietta e un assist contro il Monza nel terzo turno di Coppa Italia. Da lì in poi Vincenzo Montella non ha più avuto dubbi sul giovanissimo attaccante nato a Belgrado agli inizi del 2000. Dusan Vlahovic, è diventato sin da subito un uomo di riferimento per l’attacco viola. Poi si è dovuto amalgamare pian piano al resto della squadra, fino a diventarne titolare indiscusso anche con Beppe Iachini.

 

In Serie A ha messo a segno 6 gol in 22 presenze, contro Cagliari, Inter, Napoli e Sampdoria e non è difficile pensare che molto presto sarà convocato dalla Serbia di Ljubisa Tumbakovic. Nelle ultime settimane, però, ha dovuto combattere e vincere un’altra partita, anche più importante delle tante giocate nel rettangolo di gioco: quella contro il Coronavirus. Tra i calciatori della Serie A, Dusan Vlahovic è stato tra i primi a risultare positivo al contagio. Fortunatamente, sin da subito, si è capito che le sue condizioni erano buone così che ha dovuto solo rispettare due settimane di quarantena nella sua abitazione di Firenze e seguire i consigli dei medici. Due giorni fa, direttamente dai canali della Fiorentina, la lietissima notizia della completa guarigione, sia per Vlahovic che per Cutrone e Pezzella.

 

L’animo temprato gli ha permesso di vincerla, dunque, quella partita così importante quanto difficile per un ragazzo di 20 anni, lontano migliaia di kilometri dalla famiglia. Calciomercato24.com, nel momento di pausa dal calcio giocato, ha interpellato in esclusiva il suo agente, Darko Ristic, che ha parlato della forza di Dusan e della felicità alla notizia della guarigione.


“Abbiamo parlato quasi ogni giorno. Onestamente non era preoccupato per il virus e non aveva paura. E’ un ragazzo molto forte di testa e ha saputo affrontare la situazione. Ha fatto tuto quello che i dottori gli avevano detto di fare ed era sicuro che sarebbe passato rapidamente”.

 

Quanto era felice quando ha saputo di essere guarito completamente? “Mi ha chiamato immediatamente dopo la notizia del secondo tampone negativo. Era pazzo di gioia ovviamente. Siamo stati tutti felici per lui, specialmente i suoi genitori che vivono in Serbia”.


A proposito della Serbia, com’è la situazione Coronavirus? “Aspettiamo che tutto passi. Io sono al Belgrado, sono a casa ed esco raramente. Rispetto tutto ciò che i medici ci dicono di fare. Sono tornato da Milano circa un mese e mazzo fa e anche io ho fatto il tampone che per fortuna è risultato negativo”.

 

Passando, poi, al calcio giocato, è stato chiesto a Darko Ristic quale sarà il futuro di Vlahovic dopo i primi sei mesi in Serie A. Attualmente ha il contratto in scadenza nel 2023 ma già nei mesi scorsi la Fiorentina ha abbozzato una proposta di rinnovo per ritoccare la data di scadenza (probabilmente fino al 2025) e l’ingaggio e portarlo a cifre più elevate (dai 300.000 euro annuali attuali a circa 1 milione).

 

“Non appena tutto questo sarà finito, tornerò a negoziare con il direttore Pradè. Al momento, però, non ci pensiamo perché non sono i giorni giusti. La salute è fondamentale”.


Già a gennaio si è parlato dell’interesse di molti club, c’è ancora? “Tante squadre mi hanno chiamato per Dusan. Ovviamente non posso fare nomi ma tante mi stanno chiamando anche in questi giorni perché sono interessate a lui”.

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FIORENTINA – L'agente di Vlahovic: "Coronavirus battuto grazie alla sua forza, era felicissimo, futuro? Negozierò con Pradè, tanti mi chiamano"

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07/04/2020 - 14:56

 I primi mesi alla Fiorentina hanno già fatto capire che si sta parlando di un attaccante che farà parlare tanto di sé in futuro. Pronti, via: doppietta e un assist contro il Monza nel terzo turno di Coppa Italia. Da lì in poi Vincenzo Montella non ha più avuto dubbi sul giovanissimo attaccante nato a Belgrado agli inizi del 2000. Dusan Vlahovic, è diventato sin da subito un uomo di riferimento per l’attacco viola. Poi si è dovuto amalgamare pian piano al resto della squadra, fino a diventarne titolare indiscusso anche con Beppe Iachini.

 

In Serie A ha messo a segno 6 gol in 22 presenze, contro Cagliari, Inter, Napoli e Sampdoria e non è difficile pensare che molto presto sarà convocato dalla Serbia di Ljubisa Tumbakovic. Nelle ultime settimane, però, ha dovuto combattere e vincere un’altra partita, anche più importante delle tante giocate nel rettangolo di gioco: quella contro il Coronavirus. Tra i calciatori della Serie A, Dusan Vlahovic è stato tra i primi a risultare positivo al contagio. Fortunatamente, sin da subito, si è capito che le sue condizioni erano buone così che ha dovuto solo rispettare due settimane di quarantena nella sua abitazione di Firenze e seguire i consigli dei medici. Due giorni fa, direttamente dai canali della Fiorentina, la lietissima notizia della completa guarigione, sia per Vlahovic che per Cutrone e Pezzella.

 

L’animo temprato gli ha permesso di vincerla, dunque, quella partita così importante quanto difficile per un ragazzo di 20 anni, lontano migliaia di kilometri dalla famiglia. Calciomercato24.com, nel momento di pausa dal calcio giocato, ha interpellato in esclusiva il suo agente, Darko Ristic, che ha parlato della forza di Dusan e della felicità alla notizia della guarigione.


“Abbiamo parlato quasi ogni giorno. Onestamente non era preoccupato per il virus e non aveva paura. E’ un ragazzo molto forte di testa e ha saputo affrontare la situazione. Ha fatto tuto quello che i dottori gli avevano detto di fare ed era sicuro che sarebbe passato rapidamente”.

 

Quanto era felice quando ha saputo di essere guarito completamente? “Mi ha chiamato immediatamente dopo la notizia del secondo tampone negativo. Era pazzo di gioia ovviamente. Siamo stati tutti felici per lui, specialmente i suoi genitori che vivono in Serbia”.


A proposito della Serbia, com’è la situazione Coronavirus? “Aspettiamo che tutto passi. Io sono al Belgrado, sono a casa ed esco raramente. Rispetto tutto ciò che i medici ci dicono di fare. Sono tornato da Milano circa un mese e mazzo fa e anche io ho fatto il tampone che per fortuna è risultato negativo”.

 

Passando, poi, al calcio giocato, è stato chiesto a Darko Ristic quale sarà il futuro di Vlahovic dopo i primi sei mesi in Serie A. Attualmente ha il contratto in scadenza nel 2023 ma già nei mesi scorsi la Fiorentina ha abbozzato una proposta di rinnovo per ritoccare la data di scadenza (probabilmente fino al 2025) e l’ingaggio e portarlo a cifre più elevate (dai 300.000 euro annuali attuali a circa 1 milione).

 

“Non appena tutto questo sarà finito, tornerò a negoziare con il direttore Pradè. Al momento, però, non ci pensiamo perché non sono i giorni giusti. La salute è fondamentale”.


Già a gennaio si è parlato dell’interesse di molti club, c’è ancora? “Tante squadre mi hanno chiamato per Dusan. Ovviamente non posso fare nomi ma tante mi stanno chiamando anche in questi giorni perché sono interessate a lui”.