Nel corso del programma “Domenica Premium” in onda su Premium Sport, l’allenatore della Fiorentina Stefano Pioli dichiara: "Finire in parità il primo tempo è stato un peccato per le occasioni create. E’ stata una gara combattuta ma dovevamo finire il primo tempo in vantaggio perché ce lo meritavamo. La squadra però mi è piaciuta, abbiamo sofferto e potevamo anche vincerla: usciamo da questo stadio con grande soddisfazione. Infastiditi dalla gestione dei cartellini? A me non è piaciuta, la prima ammonizione di Milenkovic non c’era, ha preso la palla e non era nemmeno fallo. E’ stata una partita tosta e maschia, ci sono stati tanti fischi e i cartellini mi sono sembrati in un’unica ammonizione. E’ stata una sfida molto intensa, l’arbitro avrebbe dovuto far giocare di più. Cosa manca alla Fiorentina per fare il salto di qualità? Manca la continuità e manca raccogliere per quanto produciamo. Dovremmo essere intorno al settimo posto, non undicesimi. Creiamo tanto ma abbiamo raccolto meno di quello che seminiamo. Siamo una squadra giovane ed è inevitabile commettere qualche errore ma mancano ancora molte partite e possiamo ancora fare meglio del girone d’andata. Difficile la gestione dello spogliatoio dell’Inter? Non lo so, io ho lavorato nel miglior modo possibile, poi quando sono mancate le motivazioni sono venute meno le prestazioni. Ma ogni stagione fa storia a sé e ogni spogliatoio fa storia a sé. Rivalutato il mio lavoro all’Inter? Nella mia vita non mi sono mai guardato indietro e non lo farò neanche adesso. Sono orgoglioso di allenare la Fiorentina".
di Napoli Magazine
18/02/2018 - 20:27
Nel corso del programma “Domenica Premium” in onda su Premium Sport, l’allenatore della Fiorentina Stefano Pioli dichiara: "Finire in parità il primo tempo è stato un peccato per le occasioni create. E’ stata una gara combattuta ma dovevamo finire il primo tempo in vantaggio perché ce lo meritavamo. La squadra però mi è piaciuta, abbiamo sofferto e potevamo anche vincerla: usciamo da questo stadio con grande soddisfazione. Infastiditi dalla gestione dei cartellini? A me non è piaciuta, la prima ammonizione di Milenkovic non c’era, ha preso la palla e non era nemmeno fallo. E’ stata una partita tosta e maschia, ci sono stati tanti fischi e i cartellini mi sono sembrati in un’unica ammonizione. E’ stata una sfida molto intensa, l’arbitro avrebbe dovuto far giocare di più. Cosa manca alla Fiorentina per fare il salto di qualità? Manca la continuità e manca raccogliere per quanto produciamo. Dovremmo essere intorno al settimo posto, non undicesimi. Creiamo tanto ma abbiamo raccolto meno di quello che seminiamo. Siamo una squadra giovane ed è inevitabile commettere qualche errore ma mancano ancora molte partite e possiamo ancora fare meglio del girone d’andata. Difficile la gestione dello spogliatoio dell’Inter? Non lo so, io ho lavorato nel miglior modo possibile, poi quando sono mancate le motivazioni sono venute meno le prestazioni. Ma ogni stagione fa storia a sé e ogni spogliatoio fa storia a sé. Rivalutato il mio lavoro all’Inter? Nella mia vita non mi sono mai guardato indietro e non lo farò neanche adesso. Sono orgoglioso di allenare la Fiorentina".