NAPOLI - Un Napoli meno brillante del solito centra la decima vittoria consecutiva in campionato e vola a +8 dalla seconda in classifica. Al Maradona gli azzurri riescono a sfatare il tabù Empoli con il rigore realizzato da Hirving Lozano e un gran gol di Piotr Zielinski. Un match difficile per i partenopei, che hanno trovato di fronte un Empoli ordinato e con grande convinzione di limitare i danni. Un successo arrivato ancora una volta dai cambi di Luciano Spalletti, ennesimo segnale di quanto tutti gli azzurri siano coinvolti mentalmente e nel gioco dell’allenatore. A cambiare il volto del match è l’ingresso di Hirving Lozano: il messicano, a dimostrazione che in questa squadra di certo non manca il coraggio, si è preso la responsabilità di calciare il rigore e, nonostante l’intuizione di Vicario, riesce a sbloccare una partita bloccata fin dal primo minuto. La carica del Chucky non si arresta: è decisivo sull’espulsione di Luperto e, per completare l’opera, serve anche un assist perfetto per il secondo gol. Un altro cambio decisivo ai fini del risultato è quello di Piotr Zielinski. Il polacco ha dimostrato in più occasioni quanto le difficoltà della scorsa stagione siano alle spalle e, nonostante qualche volta sembri che sia al di fuori dalle dinamiche del match, contro la sua ex Empoli riesce a piazzare un gol splendido che mette in cassaforte il risultato. Questo Napoli riesce ad andare oltre alle insidie che un match può presentare e, soprattutto, ha la lucidità e la pazienza di aspettare il momento giusto per spaccare la partita. Una mentalità vincente acquisita dagli azzurri con il tempo, che scendono in campo esclusivamente alla ricerca di un solo risultato. Una squadra che riesce a sopperire anche alle assenze, grazie ad una rosa profonda e al lavoro di un allenatore che non lascia nessuno in disparte. Spalletti ha più volte evidenziato quanto i risultati siano frutto di un lavoro di squadra e l’ha dimostrato con i fatti: manca Osimhen, ma il Napoli vince. Lo stesso con ai box Anguissa e Rrahmani, ma sicuramente il peso maggiore dei successi azzurri si evidenziano con la mancanza di Kvaratskhelia, che nei suoi giochi di prestigio ha fatto sempre la differenza. I risultati ottenuti dai partenopei fino a questo momento non possono essere ridotti al caso e alla fortuna, oppure al fatto che negli anni le squadre di Luciano Spalletti hanno sempre avuto una grande partenza. Il Napoli sta dimostrando di essere una squadra poliedrica, riuscendo ad adattarsi ad ogni avversario che ha di fronte: sa vincere attraverso il bel gioco, ma nei momenti opportuni mette da parte la bellezza e sfodera una prestazione sontuosa e di grande lucidità, perché la cosa che conta è portare a casa il risultato. Questa squadra ormai è consapevole della propria forza: cura ogni dettaglio, non perde mai di vista l’obiettivo e, nonostante la strada sia ancora lunga, continua a macinare risultati importanti per dare un forte segnale alle avversarie. Mai come quest’anno la sensazione è che la verità sia una sola: il Napoli è padrone del proprio destino e solo lui può decidere come va a finire questo campionato.
Preziosa Lombardi
di Napoli Magazine
09/11/2022 - 18:54
NAPOLI - Un Napoli meno brillante del solito centra la decima vittoria consecutiva in campionato e vola a +8 dalla seconda in classifica. Al Maradona gli azzurri riescono a sfatare il tabù Empoli con il rigore realizzato da Hirving Lozano e un gran gol di Piotr Zielinski. Un match difficile per i partenopei, che hanno trovato di fronte un Empoli ordinato e con grande convinzione di limitare i danni. Un successo arrivato ancora una volta dai cambi di Luciano Spalletti, ennesimo segnale di quanto tutti gli azzurri siano coinvolti mentalmente e nel gioco dell’allenatore. A cambiare il volto del match è l’ingresso di Hirving Lozano: il messicano, a dimostrazione che in questa squadra di certo non manca il coraggio, si è preso la responsabilità di calciare il rigore e, nonostante l’intuizione di Vicario, riesce a sbloccare una partita bloccata fin dal primo minuto. La carica del Chucky non si arresta: è decisivo sull’espulsione di Luperto e, per completare l’opera, serve anche un assist perfetto per il secondo gol. Un altro cambio decisivo ai fini del risultato è quello di Piotr Zielinski. Il polacco ha dimostrato in più occasioni quanto le difficoltà della scorsa stagione siano alle spalle e, nonostante qualche volta sembri che sia al di fuori dalle dinamiche del match, contro la sua ex Empoli riesce a piazzare un gol splendido che mette in cassaforte il risultato. Questo Napoli riesce ad andare oltre alle insidie che un match può presentare e, soprattutto, ha la lucidità e la pazienza di aspettare il momento giusto per spaccare la partita. Una mentalità vincente acquisita dagli azzurri con il tempo, che scendono in campo esclusivamente alla ricerca di un solo risultato. Una squadra che riesce a sopperire anche alle assenze, grazie ad una rosa profonda e al lavoro di un allenatore che non lascia nessuno in disparte. Spalletti ha più volte evidenziato quanto i risultati siano frutto di un lavoro di squadra e l’ha dimostrato con i fatti: manca Osimhen, ma il Napoli vince. Lo stesso con ai box Anguissa e Rrahmani, ma sicuramente il peso maggiore dei successi azzurri si evidenziano con la mancanza di Kvaratskhelia, che nei suoi giochi di prestigio ha fatto sempre la differenza. I risultati ottenuti dai partenopei fino a questo momento non possono essere ridotti al caso e alla fortuna, oppure al fatto che negli anni le squadre di Luciano Spalletti hanno sempre avuto una grande partenza. Il Napoli sta dimostrando di essere una squadra poliedrica, riuscendo ad adattarsi ad ogni avversario che ha di fronte: sa vincere attraverso il bel gioco, ma nei momenti opportuni mette da parte la bellezza e sfodera una prestazione sontuosa e di grande lucidità, perché la cosa che conta è portare a casa il risultato. Questa squadra ormai è consapevole della propria forza: cura ogni dettaglio, non perde mai di vista l’obiettivo e, nonostante la strada sia ancora lunga, continua a macinare risultati importanti per dare un forte segnale alle avversarie. Mai come quest’anno la sensazione è che la verità sia una sola: il Napoli è padrone del proprio destino e solo lui può decidere come va a finire questo campionato.
Preziosa Lombardi