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GAZZETTA - Malinovskyi: "All'Atalanta pensavamo di vincere lo scudetto, sono cresciuto grazie a De Rossi"
09.06.2026 14:33 di Napoli Magazine
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Dopo 6 anni e mezzo in Italia tra Genoa e Atalanta, Ruslan Malinovskyi nella prossima stagione giocherà con il Trabzonspor in Turchia. A tal proposito, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: "Tutta la settimana dell'ultima di campionato è stata difficile: mi sono arrivati tanti messaggi, tutti sapevano che Genoa-Milan sarebbe stata la mia ultima partita al Ferraris. Da sportivo ero un pò arrabbiato per la sconfitta anche se non contava nulla. Ringrazio tutto il popolo genoano e le persone che mi hanno scritto anche da Bergamo. Giocare in quella Dea (Atalanta, ndr) è stato meraviglioso: calciatori forti come Ilicic, il Papu, Zapata, Muriel, e un grande allenatore. Magari non l'Atalanta più forte, perché poi ha vinto l'Europa League, ma in quel momento la sensazione generale dentro lo spogliatoio era che potessimo vincere addirittura lo scudetto. Problemi con Gasperini? Macché, una normalissima situazione di calcio: erano arrivati nuovi calciatori, io giocavo meno e si è presentata l'occasione di andare a Marsiglia. Quello che è stato scritto sul rapporto tra me ed il mister è falso, non successe proprio nulla. De Rossi? Dopo l'infortunio di Venezia e la preparazione non avevo giocato molto, persi un anno tra recupero e rimozione della placca. Avevo bisogno di minutaggio per riprendere il ritmo ed il mister mi ha dato subito fiducia e più libertà in zona offensiva. Lo ringrazio, perché sono cresciuto in tante cose grazie a lui. Con DDR in panchina, il Grifone può volare in alto".

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GAZZETTA - Malinovskyi: "All'Atalanta pensavamo di vincere lo scudetto, sono cresciuto grazie a De Rossi"

di Napoli Magazine

09/06/2026 - 14:33

Dopo 6 anni e mezzo in Italia tra Genoa e Atalanta, Ruslan Malinovskyi nella prossima stagione giocherà con il Trabzonspor in Turchia. A tal proposito, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: "Tutta la settimana dell'ultima di campionato è stata difficile: mi sono arrivati tanti messaggi, tutti sapevano che Genoa-Milan sarebbe stata la mia ultima partita al Ferraris. Da sportivo ero un pò arrabbiato per la sconfitta anche se non contava nulla. Ringrazio tutto il popolo genoano e le persone che mi hanno scritto anche da Bergamo. Giocare in quella Dea (Atalanta, ndr) è stato meraviglioso: calciatori forti come Ilicic, il Papu, Zapata, Muriel, e un grande allenatore. Magari non l'Atalanta più forte, perché poi ha vinto l'Europa League, ma in quel momento la sensazione generale dentro lo spogliatoio era che potessimo vincere addirittura lo scudetto. Problemi con Gasperini? Macché, una normalissima situazione di calcio: erano arrivati nuovi calciatori, io giocavo meno e si è presentata l'occasione di andare a Marsiglia. Quello che è stato scritto sul rapporto tra me ed il mister è falso, non successe proprio nulla. De Rossi? Dopo l'infortunio di Venezia e la preparazione non avevo giocato molto, persi un anno tra recupero e rimozione della placca. Avevo bisogno di minutaggio per riprendere il ritmo ed il mister mi ha dato subito fiducia e più libertà in zona offensiva. Lo ringrazio, perché sono cresciuto in tante cose grazie a lui. Con DDR in panchina, il Grifone può volare in alto".