Domenica a Lecce l'ultima gara di campionato per il Genoa e per Ruslan Malinovskyi con la maglia rossoblù. Il centrocampista ucraino 33 enne, in scadenza di contratto al 30 giugno prossimo, proseguirà la sua carriera in Turchia al Trabzonspor. Quella contro il Milan è stata la sua ultima gara al Ferraris e il pubblico genoano gli ha tributato un doveroso omaggio sia durante il riscaldamento che a fine gara. "Per me è stato un grande onore ricevere quel saluto perché significa che ho fatto qualcosa per il Genoa in questi tre anni in cui ho lavorato e dato tutto per il club. È stato incredibile. Sono molto orgoglioso di aver ricevuto questo saluto. Ho vissuto tre anni meravigliosi, anche con un brutto infortunio. Potevo fare di più, ma ho sempre dato il massimo e posso dire ai tifosi solo grazie" ha detto Malinovskyi incontrando i giornalisti al centro sportivo Signorini. L'ex Atalanta e Marsiglia ha spiegato poi, senza polemiche, il perché del suo addio. "Vi dico una cosa: a me è arrivata l'offerta, ci ho pensato qualche giorno, una settimana, e poi ho accettato. E basta. Non voglio fare discussioni su queste cose. Voglio bene al Genoa, voglio che la crescita prosegua perché lo meritano anche i tifosi. Quello che sta a casa, rimane a casa. Io voglio parlare solo di cose belle. Non voglio parlare del rinnovo. Ero in scadenza di contratto, è arrivato un club interessante e si è mostrato interessato a prendermi". Rimangono tre anni intensi con una stagione, quella scorsa, segnata da un gravissimo infortunio (frattura del perone e lussazione della caviglia) che lo ha tenuto fuori dal campo per 6 mesi. "Ho trovato tanto sostegno e un'ambiente e una squadra che mi hanno voluto bene. Ho trovato un grande gruppo fatto di bravi ragazzi e questo già con Gilardino. Lo ricorderò sempre come un periodo meraviglioso-ha aggiunto Malinovskyi-. Il gol più bello? Quest'anno contro il Bologna. Era una partita complicata per risultato e classifica. Ricordo l'emozione quando ho fatto gol e ho pensato "ora vinciamo questa partita". Partite così non le dimentichi mai perché, da 0-2 a 3-2, in casa, con quell'atmosfera, con quel vulcano dentro lo stadio…splendido".
di Napoli Magazine
20/05/2026 - 21:28
Domenica a Lecce l'ultima gara di campionato per il Genoa e per Ruslan Malinovskyi con la maglia rossoblù. Il centrocampista ucraino 33 enne, in scadenza di contratto al 30 giugno prossimo, proseguirà la sua carriera in Turchia al Trabzonspor. Quella contro il Milan è stata la sua ultima gara al Ferraris e il pubblico genoano gli ha tributato un doveroso omaggio sia durante il riscaldamento che a fine gara. "Per me è stato un grande onore ricevere quel saluto perché significa che ho fatto qualcosa per il Genoa in questi tre anni in cui ho lavorato e dato tutto per il club. È stato incredibile. Sono molto orgoglioso di aver ricevuto questo saluto. Ho vissuto tre anni meravigliosi, anche con un brutto infortunio. Potevo fare di più, ma ho sempre dato il massimo e posso dire ai tifosi solo grazie" ha detto Malinovskyi incontrando i giornalisti al centro sportivo Signorini. L'ex Atalanta e Marsiglia ha spiegato poi, senza polemiche, il perché del suo addio. "Vi dico una cosa: a me è arrivata l'offerta, ci ho pensato qualche giorno, una settimana, e poi ho accettato. E basta. Non voglio fare discussioni su queste cose. Voglio bene al Genoa, voglio che la crescita prosegua perché lo meritano anche i tifosi. Quello che sta a casa, rimane a casa. Io voglio parlare solo di cose belle. Non voglio parlare del rinnovo. Ero in scadenza di contratto, è arrivato un club interessante e si è mostrato interessato a prendermi". Rimangono tre anni intensi con una stagione, quella scorsa, segnata da un gravissimo infortunio (frattura del perone e lussazione della caviglia) che lo ha tenuto fuori dal campo per 6 mesi. "Ho trovato tanto sostegno e un'ambiente e una squadra che mi hanno voluto bene. Ho trovato un grande gruppo fatto di bravi ragazzi e questo già con Gilardino. Lo ricorderò sempre come un periodo meraviglioso-ha aggiunto Malinovskyi-. Il gol più bello? Quest'anno contro il Bologna. Era una partita complicata per risultato e classifica. Ricordo l'emozione quando ho fatto gol e ho pensato "ora vinciamo questa partita". Partite così non le dimentichi mai perché, da 0-2 a 3-2, in casa, con quell'atmosfera, con quel vulcano dentro lo stadio…splendido".