Enrico Preziosi, Presidente del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione sportiva Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “Il Governo italiano non si è ancora reso conto del danno che sta riportando l’economia italiana. Non so come e quando ma quando il Paese tornerà a muoversi sarà davvero molto difficile. Salva Italia? Non mi convince. Non tocca nemmeno il 10% delle problematiche del Paese italiano. Credo che vada approfondita la problematica perché è enorme. Euro 2020? Sapevamo già del possibile rinvio dell’Europeo. Non so quanto costerà questo rinvio ma sarà necessario per far concludere i campionati e le competizioni europee, virus permettendo. Addirittura dicono che in molti paesi il picco del virus potrà esserci a giugno. Bisogna vivere alla giornata ed è difficile fare previsioni. In Cina le misure sono molto restrittive perché sono poco democratici. Hanno un altro sistema e riescono a tenere tutto sotto controllo. In Italia c’è ancora molta gente che va in giro. L’effetto sull’economia lo vedremo dopo. Per i campionati non penso si possano fissare delle date. Io penso che il decreto andrà oltre la Pasqua. I calciatori dovrebbero iniziare ad allenarsi e per ritrovare il tono muscolare hanno bisogno di qualche settimana. Per il 9 maggio si potrebbe ritornare in campo”.
di Napoli Magazine
17/03/2020 - 14:21
Enrico Preziosi, Presidente del Genoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione sportiva Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “Il Governo italiano non si è ancora reso conto del danno che sta riportando l’economia italiana. Non so come e quando ma quando il Paese tornerà a muoversi sarà davvero molto difficile. Salva Italia? Non mi convince. Non tocca nemmeno il 10% delle problematiche del Paese italiano. Credo che vada approfondita la problematica perché è enorme. Euro 2020? Sapevamo già del possibile rinvio dell’Europeo. Non so quanto costerà questo rinvio ma sarà necessario per far concludere i campionati e le competizioni europee, virus permettendo. Addirittura dicono che in molti paesi il picco del virus potrà esserci a giugno. Bisogna vivere alla giornata ed è difficile fare previsioni. In Cina le misure sono molto restrittive perché sono poco democratici. Hanno un altro sistema e riescono a tenere tutto sotto controllo. In Italia c’è ancora molta gente che va in giro. L’effetto sull’economia lo vedremo dopo. Per i campionati non penso si possano fissare delle date. Io penso che il decreto andrà oltre la Pasqua. I calciatori dovrebbero iniziare ad allenarsi e per ritrovare il tono muscolare hanno bisogno di qualche settimana. Per il 9 maggio si potrebbe ritornare in campo”.