Stasera, venerdì 25 ottobre, alle 23.30 su Sky Sport Serie A, torna l’appuntamento con “I Signori della Serie A”, spin off de “I Signori del Calcio”. Protagonista di questa puntata sarà il centrocampista del Genoa, di origini danesi, Lasse Schone.
Di seguito alcuni estratti dell’intervista.
Sull’Ajax
Quando ricevi la telefonata e hai l’Ajax all’altro capo del telefono ti senti orgoglioso e da qui a essere il primo ad aver giocato più partite con quella squadra è quasi incredibile ed è qualcosa di cui andare assolutamente orgogliosi. L’Ajax è un’ottima squadra. È grande, ma – come dico in un sacco di interviste olandesi – piccola allo stesso tempo: le persone che ci lavorano sono appassionate ed entusiaste di lavorare nell’Ajax, da quelle che fanno le pulizie a quelle che cucinano. I sette anni in cui ci sono stato mi sono piaciuti molto, è diventata la MIA squadra. Certo, è la squadra in cui ho giocato di più, ma me ne sono proprio innamorato, anche delle persone che ci lavorano e con le quali entro in contatto. Quindi, sì, sono triste di doverla lasciare, ma è arrivato il momento di iniziare una nuova avventura.
Sul rapporto con il calcio
Il calcio è qualcosa che ho iniziato quando non sapevo ancora camminare, è qualcosa che amo fare. Sono molto fiero di poterlo fare per vivere. Occupa un grande spazio nella mia vita: mio padre era un calciatore, mio nonno era un calciatore, siamo una famiglia di calciatori. In senso buono, però. Nessuno mi ha mai obbligato a fare nulla, i miei non erano dei genitori opprimenti (“next to the side line” = “sempre in mezzo”, in un italiano poco italiano). Mi hanno permesso di essere me stesso, se facevo bene erano felici, se avessi detto: “Papà, smetto con il calcio e inizio con il tennis”, mi avrebbe detto: “Va bene, fallo pure” e me lo avrebbe lasciato fare.
Sul Genoa
E’ una squadra con una grande storia… e lo stadio, i tifosi… ogni settimana è un’emozione pazzesca e mi piace il fatto che lo stadio sia vicino al campo, l’atmosfera è incredibile e questa una delle cose a cui fai caso. L’intero pacchetto era giusto per me, per farmi fare questo passo verso l’Italia. Sono grato di aver colto quest’occasione. Non abbiamo raggiunto grandi obiettivi per ora, ma miglioreremo e faremo del nostro meglio. Sono sicuro che vedremo molti miglioramenti nel Genoa nelle prossime settimane.
di Napoli Magazine
25/10/2019 - 20:24
Stasera, venerdì 25 ottobre, alle 23.30 su Sky Sport Serie A, torna l’appuntamento con “I Signori della Serie A”, spin off de “I Signori del Calcio”. Protagonista di questa puntata sarà il centrocampista del Genoa, di origini danesi, Lasse Schone.
Di seguito alcuni estratti dell’intervista.
Sull’Ajax
Quando ricevi la telefonata e hai l’Ajax all’altro capo del telefono ti senti orgoglioso e da qui a essere il primo ad aver giocato più partite con quella squadra è quasi incredibile ed è qualcosa di cui andare assolutamente orgogliosi. L’Ajax è un’ottima squadra. È grande, ma – come dico in un sacco di interviste olandesi – piccola allo stesso tempo: le persone che ci lavorano sono appassionate ed entusiaste di lavorare nell’Ajax, da quelle che fanno le pulizie a quelle che cucinano. I sette anni in cui ci sono stato mi sono piaciuti molto, è diventata la MIA squadra. Certo, è la squadra in cui ho giocato di più, ma me ne sono proprio innamorato, anche delle persone che ci lavorano e con le quali entro in contatto. Quindi, sì, sono triste di doverla lasciare, ma è arrivato il momento di iniziare una nuova avventura.
Sul rapporto con il calcio
Il calcio è qualcosa che ho iniziato quando non sapevo ancora camminare, è qualcosa che amo fare. Sono molto fiero di poterlo fare per vivere. Occupa un grande spazio nella mia vita: mio padre era un calciatore, mio nonno era un calciatore, siamo una famiglia di calciatori. In senso buono, però. Nessuno mi ha mai obbligato a fare nulla, i miei non erano dei genitori opprimenti (“next to the side line” = “sempre in mezzo”, in un italiano poco italiano). Mi hanno permesso di essere me stesso, se facevo bene erano felici, se avessi detto: “Papà, smetto con il calcio e inizio con il tennis”, mi avrebbe detto: “Va bene, fallo pure” e me lo avrebbe lasciato fare.
Sul Genoa
E’ una squadra con una grande storia… e lo stadio, i tifosi… ogni settimana è un’emozione pazzesca e mi piace il fatto che lo stadio sia vicino al campo, l’atmosfera è incredibile e questa una delle cose a cui fai caso. L’intero pacchetto era giusto per me, per farmi fare questo passo verso l’Italia. Sono grato di aver colto quest’occasione. Non abbiamo raggiunto grandi obiettivi per ora, ma miglioreremo e faremo del nostro meglio. Sono sicuro che vedremo molti miglioramenti nel Genoa nelle prossime settimane.