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GLI OBIETTIVI - Napoli, dopo il girone infernale si può sognare l’Europa League
19.12.2018 14:04 di Napoli Magazine Fonte: Salvatore Caiazza per il Roma

Giocare una Champions ad alti livelli, perdere solo l’ultima partita del girone dopo averlo dominato e uscire per un gol è stata una beffa non da poco. Di sicuro ad Anfield il Liverpool ha dimostrato tutto il suo valore ma ormai il Napoli aveva abituato tutti bene e si pensava ad un’altra prestazione super per festeggiare poi l’accesso agli ottavi. Così non è stato e gli azzurri sono scesi in Europa League. Dove hanno trovato sulla propria strada il modesto Zurigo. Niente a che vedere con la forza delle precedenti avversarie, compresa quella della Stella Rossa. Gli svizzeri, con tutto il rispetto, sono la quarta forza nel proprio campionato e sono stati raddoppiati dalla capolista Young Boys. A questo punto viene da pensare che sarà poco più di un allenamento il 14 e il 21 febbraio prossimo. Assolutamente no. Chi conosce sa il calcio che non ci sono partire facili. Serve sempre il massimo impegno. Anche in virtù del fatto che pure il Chievo sembrava facile da battere ma così non è stato. Può arrivare fino in fondo il Napoli in questa competizione. Parola di Fabio Capello: «Se sono state fatte delle grandi prestazioni con Psg e Liverpool si può tranquillamente provare a vincere l’Europa League. A patto che si rispettino gli avversari», ha ammesso uno degli allenatori più vincenti al mondo. Ancelotti, naturalmente, tutto questo lo sa. Se la vuole giocare Carletto anche se lui era abituato ad alzare la Champions. Ma sapeva bene che con il Napoli non ci sarebbero state le condizioni per esultare ancora. In Europa League sì. Il gruppo è bello forte e determinato. E a prescindere dalla prova in casa del Liverpool, sa di avere il carattere per giocarsela con tutti. Domenica scorsa a Cagliari Ancelotti ha rischiato di non vincere, soprattutto per le scelte del primo tempo. A quanto pare il suo progetto era quello di stancare i sardi per poi piazzare i colpi nella ripresa. Non a caso subito dopo il riposo sono state create ben cinque azioni da gol consecutive. Poi c’è stata la traversa colpita da Milik. Fortunatamente nel finale lo stesso Milik è riuscito a piazzare il colpo perfetto su calcio di punizione che è valso i tre punti. Tre punti che hanno aumentato il distacco dalla quinta in classifica e che hanno lasciato intatto la differenza (-8) dalla Juventus. Tutti sono convinti che il discorso scudetto sia già deciso ma Ancelotti è di un altro parere. Per il momento non ci vuole pensare alla Signora ma il suo sogno è alzare un trofeo e cantare ’O surdato ’nammurato con i tifosi al San Paolo. Gli obiettivi, quindi, ci sono. Non va dimenticata la Coppa Italia che può essere alla portata. Ma questo trofeo è già stato vinto due volte nella gestione di De Laurentiis. Lo scudetto sarebbe il massimo ma anche l’Europa League non sarebbe male. Il Napoli, quindi, sa cosa vuole da questa stagione. Intanto deve affrontare la Spal sabato, poi a Santo Stefano andrà al Meazza per sfidare il Milan ed infine chiuderà l’anno al San Paolo contro il Bologna. Un tris dove serviranno i nove punti in palio. Sarebbe davvero un finale da fuochi d’artificio.

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