Calcio
IL COMMENTO - Calori: "Napoli-Milan sarà determinante, chi vince non dovrà sbagliare dopo"
24.03.2026 15:11 di Napoli Magazine
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Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’ex allenatore del Perugia Alessandro Calori: "Partita a Perugia? Me la ricordo bene quella giornata, soprattutto per gli altri e per tutti gli juventini. È stata una giornata che spesso viene ricordata in questi frangenti come quelli che stiamo vivendo. Collina non decideva se giocare o meno, lui richiamava solo i suoi superiori e chiedeva cosa doveva fare, se ci fossero le condizioni o meno. Abbiamo dovuto aspettare un’ora e un quarto tra primo e secondo tempo, è una cosa che non è mai esistita nella storia del nostro calcio. Il mio gol? Quel giorno stoppai la palla con il petto, senza farla cadere da un angolino, e la partita finì così, con il mio gol. Se la palla fosse caduta, la palla non sarebbe stata calciabile, quindi non sarebbe stato possibile il gol. Dichiarazioni Moggi? Quando si decide un campionato, è normale che ci sia un po’ di trambusto. Non ero nello spogliatoio della Juventus, non so quello che è successo, quindi posso solo immaginare. Lunedì sera ero allo stadio a vedere Fiorentina-Inter. I nerazzurri sono in un momento di appannamento, non hanno la fluidità che hanno avuto per un lungo periodo in questa stagione. Probabilmente qualcuno è sottotono, non c’è neanche Lautaro. Ognuno ha le sue particolarità nel corso di una stagione. Sicuramente l’Inter ha un enorme vantaggio poiché 6 punti a otto giornate dalla fine sono tanti. Lo scenario può cambiare da un momento all’altro. L’Inter è una squadra esperta che non sta vivendo un grandissimo periodo. Bisogna vedere quanto perdurerà, dopo subentreranno altri fattori come la tensione e la paura. Dipende come le squadre sapranno mantenere la propria continuità. La prossima sarà Napoli-Milan che sarà determinante. Chi vince avrà il compito di inseguire la prima e di non sbagliare mai, neanche un passaggio. Mi riconoscono ovunque, non solo a Torino. I juventini sono un po’ dappertutto. Parliamoci chiaro: in Italia o sei juventino o sei antijuventino! Pio Esposito sta diventando una realtà, io lo seguo da quando era alla primavera dell’Inter e alla Spezia. Questo ragazzo sa far girare la squadra ed è generoso. Dopo di che, dentro l’area ha peso, struttura e il senso del gol, anche di testa è bravo. Esposito come Vieri? Caratteristiche simili, forse Vieri era più potente e rapido. Esposito è più da area di rigore poiché sa smarcare, prendere posizione e vedere la porta. Vieri in profondità aveva più forza. Dentro l’area sono simili, ma Vieri aveva qualcosa in più in profondità e nella fisicità poiché riusciva ad andare via con la forza. Pio è molto più bravo a far giocare gli altri poiché si mette a disposizione, sfonda e riesce ad indirizzare sempre la palla verso il compagno. Esposito è un giocatore generoso e altruista. Per la nazionale bisognerà vedere come sta Retegui, se è in condizione poiché è fermo da un po’. Pio Esposito può darci una mano, anche subentrando, poiché ha delle caratteristiche utili. Frattesi sta spingendo pian piano poiché non è titolare, gioca meno e si sente fuori dal progetto dell’Inter. Barella è in un momento di flessione dopo aver tirato tanto la carretta, adesso è con le pile un po’ scariche. Ieri a parte quel bel assist, Barella è apparso un po’ nervoso. Non è il Barella che siamo abituati a vedere. Carlo Mazzone era una figura che non aveva colori di maglia, un allenatore che era amato da tutti per la sua genuinità. Era un allenatore che sapeva soprattutto ascoltare i giocatori che allena e questa è una grande dote per un allenatore".

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IL COMMENTO - Calori: "Napoli-Milan sarà determinante, chi vince non dovrà sbagliare dopo"

di Napoli Magazine

24/03/2026 - 15:11

Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto l’ex allenatore del Perugia Alessandro Calori: "Partita a Perugia? Me la ricordo bene quella giornata, soprattutto per gli altri e per tutti gli juventini. È stata una giornata che spesso viene ricordata in questi frangenti come quelli che stiamo vivendo. Collina non decideva se giocare o meno, lui richiamava solo i suoi superiori e chiedeva cosa doveva fare, se ci fossero le condizioni o meno. Abbiamo dovuto aspettare un’ora e un quarto tra primo e secondo tempo, è una cosa che non è mai esistita nella storia del nostro calcio. Il mio gol? Quel giorno stoppai la palla con il petto, senza farla cadere da un angolino, e la partita finì così, con il mio gol. Se la palla fosse caduta, la palla non sarebbe stata calciabile, quindi non sarebbe stato possibile il gol. Dichiarazioni Moggi? Quando si decide un campionato, è normale che ci sia un po’ di trambusto. Non ero nello spogliatoio della Juventus, non so quello che è successo, quindi posso solo immaginare. Lunedì sera ero allo stadio a vedere Fiorentina-Inter. I nerazzurri sono in un momento di appannamento, non hanno la fluidità che hanno avuto per un lungo periodo in questa stagione. Probabilmente qualcuno è sottotono, non c’è neanche Lautaro. Ognuno ha le sue particolarità nel corso di una stagione. Sicuramente l’Inter ha un enorme vantaggio poiché 6 punti a otto giornate dalla fine sono tanti. Lo scenario può cambiare da un momento all’altro. L’Inter è una squadra esperta che non sta vivendo un grandissimo periodo. Bisogna vedere quanto perdurerà, dopo subentreranno altri fattori come la tensione e la paura. Dipende come le squadre sapranno mantenere la propria continuità. La prossima sarà Napoli-Milan che sarà determinante. Chi vince avrà il compito di inseguire la prima e di non sbagliare mai, neanche un passaggio. Mi riconoscono ovunque, non solo a Torino. I juventini sono un po’ dappertutto. Parliamoci chiaro: in Italia o sei juventino o sei antijuventino! Pio Esposito sta diventando una realtà, io lo seguo da quando era alla primavera dell’Inter e alla Spezia. Questo ragazzo sa far girare la squadra ed è generoso. Dopo di che, dentro l’area ha peso, struttura e il senso del gol, anche di testa è bravo. Esposito come Vieri? Caratteristiche simili, forse Vieri era più potente e rapido. Esposito è più da area di rigore poiché sa smarcare, prendere posizione e vedere la porta. Vieri in profondità aveva più forza. Dentro l’area sono simili, ma Vieri aveva qualcosa in più in profondità e nella fisicità poiché riusciva ad andare via con la forza. Pio è molto più bravo a far giocare gli altri poiché si mette a disposizione, sfonda e riesce ad indirizzare sempre la palla verso il compagno. Esposito è un giocatore generoso e altruista. Per la nazionale bisognerà vedere come sta Retegui, se è in condizione poiché è fermo da un po’. Pio Esposito può darci una mano, anche subentrando, poiché ha delle caratteristiche utili. Frattesi sta spingendo pian piano poiché non è titolare, gioca meno e si sente fuori dal progetto dell’Inter. Barella è in un momento di flessione dopo aver tirato tanto la carretta, adesso è con le pile un po’ scariche. Ieri a parte quel bel assist, Barella è apparso un po’ nervoso. Non è il Barella che siamo abituati a vedere. Carlo Mazzone era una figura che non aveva colori di maglia, un allenatore che era amato da tutti per la sua genuinità. Era un allenatore che sapeva soprattutto ascoltare i giocatori che allena e questa è una grande dote per un allenatore".