Scrive il giornalista Michele Criscitiello nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com: "Gattuso è un precisino. Uno che è cresciuto nel Milan di Berlusconi e Galliani e vuole tutto organizzato alla perfezione. Cocciuto e maniacale. La Fiorentina non l'aveva presa in considerazione fino al sabato prima di Napoli-Verona. Poche ore prima c'era stata la conferenza di Commisso dove ha sparato contro tutti e Gattuso avrà pensato nella sua testa "questo è pazzo, chi vuoi che vada ad allenare la Fiorentina il prossimo anno...". (...) il martedì senza essere convinto ha detto sì alla Fiorentina perché era inutile aspettare la Lazio che aveva, ufficiosamente, confermato Inzaghi. Poi è saltato il banco. Gattuso ha commesso l'errore di dire subito sì a chi non amava, la Lazio si è liberata e Rino ha sbattuto il muso sull'osso della fiorentina. Nel club viola c'è troppa confusione per fare le cose fatte bene, Commisso non ha ancora capito le dinamiche del calcio italiano dove il rispetto dei ruoli è fondamentale. La vicenda Gattuso, non giudicando chi ha torto o ragione, non è uno spot all'immagine della società".
di Napoli Magazine
21/06/2021 - 11:18
Scrive il giornalista Michele Criscitiello nel suo editoriale per Tuttomercatoweb.com: "Gattuso è un precisino. Uno che è cresciuto nel Milan di Berlusconi e Galliani e vuole tutto organizzato alla perfezione. Cocciuto e maniacale. La Fiorentina non l'aveva presa in considerazione fino al sabato prima di Napoli-Verona. Poche ore prima c'era stata la conferenza di Commisso dove ha sparato contro tutti e Gattuso avrà pensato nella sua testa "questo è pazzo, chi vuoi che vada ad allenare la Fiorentina il prossimo anno...". (...) il martedì senza essere convinto ha detto sì alla Fiorentina perché era inutile aspettare la Lazio che aveva, ufficiosamente, confermato Inzaghi. Poi è saltato il banco. Gattuso ha commesso l'errore di dire subito sì a chi non amava, la Lazio si è liberata e Rino ha sbattuto il muso sull'osso della fiorentina. Nel club viola c'è troppa confusione per fare le cose fatte bene, Commisso non ha ancora capito le dinamiche del calcio italiano dove il rispetto dei ruoli è fondamentale. La vicenda Gattuso, non giudicando chi ha torto o ragione, non è uno spot all'immagine della società".