Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Enrico Fedele, ex dirigente e procuratore sportivo, commenta sulle pagine de Il Roma la vittoria del Napoli contro il Bodo/Glimt: "Finalmente una vittoria europea che restituisce un po' di ossigeno a un Napoli che, dopo la doppia batosta con il Villarreal e a Venezia, sembrava aver smarrito la strada, la fiducia e persino la voglia di lottare. Battere il Bodo significa rialzare la testa e ritrovare un pizzico di autostima, ma guai a lasciarsi trascinare dall'entusiasmo". Restano infatti i problemi dietro: "Una retroguardia che continua a guardare il pallone anziché seguire l'uomo, concedendo spazi e occasioni che contro avversari di maggiore spessore possono trasformarsi in una condanna. E poi c'è Meret, che ancora una volta mostra i suoi limiti nella gestione della palla con i piedi.Bisogna però riconoscere ad Allegri il merito di aver letto bene la partita. Ma la vera luce è stata Kevin De Bruyne. Senza bisogno di correre a perdifiato, trotterellando con l'eleganza di chi conosce il calcio come pochi, il belga ha preso per mano la squadra, dettando tempi e geometrie, alternando lanci lunghi e passaggi corti con la naturalezza dei fuoriclasse. Una regia illuminata, capace di dare ordine e personalità alla manovra. Al suo fianco si è rivisto un McTominay convincente, tornato a quei livelli di dinamismo e concretezza che possono fare la differenza. Anguissa, invece, non è apparso ancora al meglio. Non basta una notte europea per cancellare le contraddizioni di una squadra che alterna lampi di qualità a preoccupanti amnesie. Adesso arriva la Roma, un avversario temibile, contro il quale non saranno ammessi cali di tensione. È lì che gli azzurri dovranno dimostrare di essere davvero guariti".
di Napoli Magazine
21/10/2026 - 19:01
Enrico Fedele, ex dirigente e procuratore sportivo, commenta sulle pagine de Il Roma la vittoria del Napoli contro il Bodo/Glimt: "Finalmente una vittoria europea che restituisce un po' di ossigeno a un Napoli che, dopo la doppia batosta con il Villarreal e a Venezia, sembrava aver smarrito la strada, la fiducia e persino la voglia di lottare. Battere il Bodo significa rialzare la testa e ritrovare un pizzico di autostima, ma guai a lasciarsi trascinare dall'entusiasmo". Restano infatti i problemi dietro: "Una retroguardia che continua a guardare il pallone anziché seguire l'uomo, concedendo spazi e occasioni che contro avversari di maggiore spessore possono trasformarsi in una condanna. E poi c'è Meret, che ancora una volta mostra i suoi limiti nella gestione della palla con i piedi.Bisogna però riconoscere ad Allegri il merito di aver letto bene la partita. Ma la vera luce è stata Kevin De Bruyne. Senza bisogno di correre a perdifiato, trotterellando con l'eleganza di chi conosce il calcio come pochi, il belga ha preso per mano la squadra, dettando tempi e geometrie, alternando lanci lunghi e passaggi corti con la naturalezza dei fuoriclasse. Una regia illuminata, capace di dare ordine e personalità alla manovra. Al suo fianco si è rivisto un McTominay convincente, tornato a quei livelli di dinamismo e concretezza che possono fare la differenza. Anguissa, invece, non è apparso ancora al meglio. Non basta una notte europea per cancellare le contraddizioni di una squadra che alterna lampi di qualità a preoccupanti amnesie. Adesso arriva la Roma, un avversario temibile, contro il quale non saranno ammessi cali di tensione. È lì che gli azzurri dovranno dimostrare di essere davvero guariti".