Marco Materazzi torna a parlare della famosa testata subita da Zinedine Zidane nella finale del Mondiale 2006, e lo fa tramite le autorevoli colonne del Times: "Non mi piace. Non rende giustizia a quella che è stata la mia carriera. Quell'episodio non sarebbe mai dovuto accadere. Nella tensione di quella finale di Berlino, tra i battibecchi e gli insulti, Zidane mi offrì la sua maglietta e io dissi di no, che preferivo sua sorella. Poi si voltò e reagì come tutti ricordano. Non ho mai più rivisto Zinedine. Ricondividere il campo con gente come Julio Cesar, Maicon, Zanetti, Lucio, Sneijder, Cambiasso, Figo o Diego Milito è un misto di felicità e nostalgia. Ciò che mi manca di più è lo spogliatoio. Quella sensazione di avere una famiglia fuori dalla tua, persone con cui vivi ogni giorno e con cui condividi tutto".
di Napoli Magazine
01/04/2024 - 16:14
Marco Materazzi torna a parlare della famosa testata subita da Zinedine Zidane nella finale del Mondiale 2006, e lo fa tramite le autorevoli colonne del Times: "Non mi piace. Non rende giustizia a quella che è stata la mia carriera. Quell'episodio non sarebbe mai dovuto accadere. Nella tensione di quella finale di Berlino, tra i battibecchi e gli insulti, Zidane mi offrì la sua maglietta e io dissi di no, che preferivo sua sorella. Poi si voltò e reagì come tutti ricordano. Non ho mai più rivisto Zinedine. Ricondividere il campo con gente come Julio Cesar, Maicon, Zanetti, Lucio, Sneijder, Cambiasso, Figo o Diego Milito è un misto di felicità e nostalgia. Ciò che mi manca di più è lo spogliatoio. Quella sensazione di avere una famiglia fuori dalla tua, persone con cui vivi ogni giorno e con cui condividi tutto".