Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, si sofferma sulle scelte di mercato attuali del movimento calcistico italiano, volte a promuovere i talenti stranieri: "E non puoi nascondere l’assurdità di un movimento che penalizza chi ha il passaporto della Repubblica italiana a vantaggio di un esotismo e di un’esterofilia che non solo è molto provinciale, ma abbatte ogni giorno le percentuali di risalita dallo sprofondo. Prendiamo la Fiorentina, ad esempio. Un esempio puramente scolastico perché così fan tutti. Ecco, la Fiorentina spende una settantina di milioni per rendere la densità di popolazione del centrocampo viola terreno inabile all’esistenza di Fagioli, Ndour e Mandragora, azzurrabili. Il nuovo corso, scrivono. La rivoluzione di Paratici, aggiungono. Ora: è visione del futuro, questa? È voler bene alla Nazionale? E non si tratta né di sciovinismo, né di nazionalismo, ma di onestà di fondo. Se poi invece l’obiettivo è non avere più una squadra che rappresenti il Paese, ma organizzare gite australiane o plotoni di esecuzione per il ct scelto da Malagò, preparate i proiettili ma almeno fatelo in silenzio. È più decente, è più dignitoso. PS. Un pensiero affettuoso anche per Miretti (Juve), 23 anni e quasi 100 partite in serie A, Ricci e Camarda (Milan), Vergara (Napoli), Frattesi (Inter), Pisilli (Roma), Ahanor (Atalanta), Favasuli (Catanzaro), Dagasso (Venezia) e derivati...".
di Napoli Magazine
06/08/2026 - 10:17
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, si sofferma sulle scelte di mercato attuali del movimento calcistico italiano, volte a promuovere i talenti stranieri: "E non puoi nascondere l’assurdità di un movimento che penalizza chi ha il passaporto della Repubblica italiana a vantaggio di un esotismo e di un’esterofilia che non solo è molto provinciale, ma abbatte ogni giorno le percentuali di risalita dallo sprofondo. Prendiamo la Fiorentina, ad esempio. Un esempio puramente scolastico perché così fan tutti. Ecco, la Fiorentina spende una settantina di milioni per rendere la densità di popolazione del centrocampo viola terreno inabile all’esistenza di Fagioli, Ndour e Mandragora, azzurrabili. Il nuovo corso, scrivono. La rivoluzione di Paratici, aggiungono. Ora: è visione del futuro, questa? È voler bene alla Nazionale? E non si tratta né di sciovinismo, né di nazionalismo, ma di onestà di fondo. Se poi invece l’obiettivo è non avere più una squadra che rappresenti il Paese, ma organizzare gite australiane o plotoni di esecuzione per il ct scelto da Malagò, preparate i proiettili ma almeno fatelo in silenzio. È più decente, è più dignitoso. PS. Un pensiero affettuoso anche per Miretti (Juve), 23 anni e quasi 100 partite in serie A, Ricci e Camarda (Milan), Vergara (Napoli), Frattesi (Inter), Pisilli (Roma), Ahanor (Atalanta), Favasuli (Catanzaro), Dagasso (Venezia) e derivati...".