Calcio
IL MINISTRO - Abodi: "Ricordare l'Heysel sia da monito affinché tragedie così non accadano più"
21.07.2026 15:12 di Napoli Magazine
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Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a margine dell'evento "1985-2026. Heysel, finalmente il giorno della memoria", ha dichiarato: "Una data per ricordare questo giorno mancava dal punto di vista formale, ma nella mente c'è sempre stata. Ora si tratta di riempirla di significati ulteriori perché se fosse solo il giorno nel quale celebrare la memoria di quella serata drammatica perderemo un elemento importante. Ossia farla diventare il giorno delle riflessione nel quale non ci si divide solo perché è successo ai tifosi della Juventus. Dobbiamo fare in modo che tutti i drammi negli stadi, che riguardano i tifosi di tutte le maglie, siano un monito affinché non accada più. Purtroppo vediamo ancora manifestazioni non educate, ancora c'è chi manca di rispetto ai morti di Superga o a quelli dell'Heysel. L'impegno di questa giornata va dedicato a una crescita culturale". 
 
Il ministro, poi, sottolinea:"ci deve essere una cultura della vita che va promossa. Quella serata di sport che si è tramutata in tragedia ha dimostrato che ancora manca. Così come la cultura delle infrastrutture educate alla vita. La Juventus si è posta il problema di dare una casa rispettosa della sicurezza ai propri tifosi", ha aggiuntosalendo sul palco.
"Mi auguro che questa giornata faccia accrescere la consapevolezza che chi non rispetta le regole esce dal gioco. Perché se ce la caviamo con qualche Daspo non comprendiamo che lo stadio è anche il luogo dove entrano bambini, un luogo dove si entra e si rispettano le regole del calcio", conclude.
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IL MINISTRO - Abodi: "Ricordare l'Heysel sia da monito affinché tragedie così non accadano più"

di Napoli Magazine

21/07/2026 - 15:12

Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, a margine dell'evento "1985-2026. Heysel, finalmente il giorno della memoria", ha dichiarato: "Una data per ricordare questo giorno mancava dal punto di vista formale, ma nella mente c'è sempre stata. Ora si tratta di riempirla di significati ulteriori perché se fosse solo il giorno nel quale celebrare la memoria di quella serata drammatica perderemo un elemento importante. Ossia farla diventare il giorno delle riflessione nel quale non ci si divide solo perché è successo ai tifosi della Juventus. Dobbiamo fare in modo che tutti i drammi negli stadi, che riguardano i tifosi di tutte le maglie, siano un monito affinché non accada più. Purtroppo vediamo ancora manifestazioni non educate, ancora c'è chi manca di rispetto ai morti di Superga o a quelli dell'Heysel. L'impegno di questa giornata va dedicato a una crescita culturale". 
 
Il ministro, poi, sottolinea:"ci deve essere una cultura della vita che va promossa. Quella serata di sport che si è tramutata in tragedia ha dimostrato che ancora manca. Così come la cultura delle infrastrutture educate alla vita. La Juventus si è posta il problema di dare una casa rispettosa della sicurezza ai propri tifosi", ha aggiuntosalendo sul palco.
"Mi auguro che questa giornata faccia accrescere la consapevolezza che chi non rispetta le regole esce dal gioco. Perché se ce la caviamo con qualche Daspo non comprendiamo che lo stadio è anche il luogo dove entrano bambini, un luogo dove si entra e si rispettano le regole del calcio", conclude.