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IL PARERE - Adani: "Tutto il Napoli dovrebbe fare il "Mea Culpa" per la situazione che sta vivendo, dopo due campionati clamorosi"
19.10.2026 09:43 di Napoli Magazine
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Lele Adani, ex difensore oggi commentatore sportivo, ai microfoni della 'Domenica Sportiva' si è espresso sul momento attuale del Napoli: "Io non credo sia tutta colpa di Allegri onestamente. La valutazione va divisa con De Laurentiis e Manna. Tutto il Napoli dovrebbe fare il "Mea Culpa" per la situazione che sta vivendo, soprattutto dopo lo Scudetto e il secondo posto, dove tutto il popolo partenopeo si era divertito. I due campionati recenti sono clamorosi, in positivo, ed è evidente. Non credo che gli infortunati di Allegri siano ancora colpa della preparazione di Conte, perché io in questo Paese potrei anche sentir dire questo, visto che l'anno scorso hanno processato Conte che alla fine è arrivato comunque secondo. Se tu scegli Allegri, sai che una squadra da rifondare e da ricostruire, non riesci a portare il percorso a compimento. Le due carriere di Allegri non lasciano spazi a dubbi: la prima, fino al 2019, partito dal nulla e allenando dalla Serie D, è arrivato alle finali di Champions League, vincendo Scudetti su Scudetti con una super squadra. Quella carriera non è in discussione, ma la non carriera dal 2019, sì. E' l'ottavo anno che non svolge la sua professione come richiede la modernità, per arrivare a mantenere delle rose attrezzate per il primo o il secondo posto e lui non è mai arrivato secondo, sempre terzo. Il suo lavoro non è portato a termine con correttezza, rispetto alla qualità della rosa a sua disposizione. Fino al 2019 e dopo il 2019, non è lo stesso Allegri. Non può accompagnare una grande squadra a tenere un livello consono per la qualità della rosa. Non lo dico io, lo dice il campo. C'è un aggravante, il Milan che non ha portato in Champions League. La somma va fatta tra Milan e Napoli: con venti partite e dieci sconfitte. Chi l'ha scelto, doveva valutarle queste cose, anche se in questo Paese, per certi allenatori e lui in primis, la comunicazione non riporta la correttezza di analisi, non so a che convenienza". 

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IL PARERE - Adani: "Tutto il Napoli dovrebbe fare il "Mea Culpa" per la situazione che sta vivendo, dopo due campionati clamorosi"

di Napoli Magazine

19/10/2026 - 09:43

Lele Adani, ex difensore oggi commentatore sportivo, ai microfoni della 'Domenica Sportiva' si è espresso sul momento attuale del Napoli: "Io non credo sia tutta colpa di Allegri onestamente. La valutazione va divisa con De Laurentiis e Manna. Tutto il Napoli dovrebbe fare il "Mea Culpa" per la situazione che sta vivendo, soprattutto dopo lo Scudetto e il secondo posto, dove tutto il popolo partenopeo si era divertito. I due campionati recenti sono clamorosi, in positivo, ed è evidente. Non credo che gli infortunati di Allegri siano ancora colpa della preparazione di Conte, perché io in questo Paese potrei anche sentir dire questo, visto che l'anno scorso hanno processato Conte che alla fine è arrivato comunque secondo. Se tu scegli Allegri, sai che una squadra da rifondare e da ricostruire, non riesci a portare il percorso a compimento. Le due carriere di Allegri non lasciano spazi a dubbi: la prima, fino al 2019, partito dal nulla e allenando dalla Serie D, è arrivato alle finali di Champions League, vincendo Scudetti su Scudetti con una super squadra. Quella carriera non è in discussione, ma la non carriera dal 2019, sì. E' l'ottavo anno che non svolge la sua professione come richiede la modernità, per arrivare a mantenere delle rose attrezzate per il primo o il secondo posto e lui non è mai arrivato secondo, sempre terzo. Il suo lavoro non è portato a termine con correttezza, rispetto alla qualità della rosa a sua disposizione. Fino al 2019 e dopo il 2019, non è lo stesso Allegri. Non può accompagnare una grande squadra a tenere un livello consono per la qualità della rosa. Non lo dico io, lo dice il campo. C'è un aggravante, il Milan che non ha portato in Champions League. La somma va fatta tra Milan e Napoli: con venti partite e dieci sconfitte. Chi l'ha scelto, doveva valutarle queste cose, anche se in questo Paese, per certi allenatori e lui in primis, la comunicazione non riporta la correttezza di analisi, non so a che convenienza".