A Stile Tv, nel corso della trasmissione ‘Salite sulla giostra’, è intervenuto il dirigente sportivo Ariedo Braida: “Allegri a Napoli? Napoli ormai è una società di grande livello, è chiaro che ha preso un allenatore esperto, preparato, che ha dimostrato il suo valore, che ha vinto parecchio. Tutti i napoletani gli augurano di continuare a vincere, anch’io che lo conosco. Allenare il Napoli non è una cosa semplice, l’ultimo allenatore è stato di grande livello, Napoli è Napoli, due anni fa ha vinto l’ultimo scudetto, ormai Napoli è una squadra fra l’élite del calcio italiano ed europeo. Quando si prende un allenatore, quasi sempre tutti dicono è forte, è bravo, io dico sempre che lo dirà il tempo, finché non lo dimostri non si sa, si può sbagliare a comprare ma non a vendere, perché quando vendi sai chi hai, quando compri prendi uno che conosci ma non conosci. Manna? Anche lui è ormai esperto, è già tanto tempo che lavora, è un ragazzo in gamba e lo dimostrerà ancora. Dove ci sono dei bravi dirigenti, ci sono anche dei buoni risultati. Milan? Da quello che si vede dall’esterno, mi pare che ci sia una crisi di identità, mancano dei riferimenti, mancano i valori al momento, poi il tempo dirà quello che accadrà, il tempo è galantuomo. Quando si cambia dirigenza vuol dire che le cose vanno male, meno si cambia e meglio è. Se c’è continuità, vuol dire che le cose funzionano. Altrimenti è un continuo ricominciare, devi dare fiducia a qualcuno e con il tempo cresci e maturi e puoi raggiungere gli obiettivi che ti prefiggi. Bisogna aver la forza – come fanno molti club – di mantenere la continuità. Quando arriva un giocatore in una squadra, deve rimanere almeno 10 anni, se va via dopo un anno vuol dire che si è sbagliato l’acquisto. Se continui a cambiare, cambierai tutta la vita e non otterrai mai nulla. Conte, Mancini o Guardiola per la FIGC? Politicamente dico tutti e tre. È chiaro che dipende dalla filosofia, dipende da chi avrà il potere per scegliere e prendersi la responsabilità di scegliere. Sono tre allenatori bravi, Guardiola potrebbe essere una novità; quindi, a volte qualche cambio potrebbe essere stimolante, però complimenti a tutti e tre”.
di Napoli Magazine
06/06/2026 - 14:16
A Stile Tv, nel corso della trasmissione ‘Salite sulla giostra’, è intervenuto il dirigente sportivo Ariedo Braida: “Allegri a Napoli? Napoli ormai è una società di grande livello, è chiaro che ha preso un allenatore esperto, preparato, che ha dimostrato il suo valore, che ha vinto parecchio. Tutti i napoletani gli augurano di continuare a vincere, anch’io che lo conosco. Allenare il Napoli non è una cosa semplice, l’ultimo allenatore è stato di grande livello, Napoli è Napoli, due anni fa ha vinto l’ultimo scudetto, ormai Napoli è una squadra fra l’élite del calcio italiano ed europeo. Quando si prende un allenatore, quasi sempre tutti dicono è forte, è bravo, io dico sempre che lo dirà il tempo, finché non lo dimostri non si sa, si può sbagliare a comprare ma non a vendere, perché quando vendi sai chi hai, quando compri prendi uno che conosci ma non conosci. Manna? Anche lui è ormai esperto, è già tanto tempo che lavora, è un ragazzo in gamba e lo dimostrerà ancora. Dove ci sono dei bravi dirigenti, ci sono anche dei buoni risultati. Milan? Da quello che si vede dall’esterno, mi pare che ci sia una crisi di identità, mancano dei riferimenti, mancano i valori al momento, poi il tempo dirà quello che accadrà, il tempo è galantuomo. Quando si cambia dirigenza vuol dire che le cose vanno male, meno si cambia e meglio è. Se c’è continuità, vuol dire che le cose funzionano. Altrimenti è un continuo ricominciare, devi dare fiducia a qualcuno e con il tempo cresci e maturi e puoi raggiungere gli obiettivi che ti prefiggi. Bisogna aver la forza – come fanno molti club – di mantenere la continuità. Quando arriva un giocatore in una squadra, deve rimanere almeno 10 anni, se va via dopo un anno vuol dire che si è sbagliato l’acquisto. Se continui a cambiare, cambierai tutta la vita e non otterrai mai nulla. Conte, Mancini o Guardiola per la FIGC? Politicamente dico tutti e tre. È chiaro che dipende dalla filosofia, dipende da chi avrà il potere per scegliere e prendersi la responsabilità di scegliere. Sono tre allenatori bravi, Guardiola potrebbe essere una novità; quindi, a volte qualche cambio potrebbe essere stimolante, però complimenti a tutti e tre”.