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CALCIO
IL PARERE - Malfitano: "Si tratta sul rinnovo di Ospina, su Mertens c'è l'opzione, Insigne? Sta a lui decidere se accettare l'offerta del Napoli"
17.11.2021 10:53 di Napoli Magazine

In attesa del rientro dei nazionali, ci si concentra già sulla prossima di campionato, dove spicca tra le altre Inter-Napoli. La sfida di domenica sera al “Meazza” ore 18,00, vale per il vertice. Di questo, ma anche del risultato dell’Italia e non solo, ilnapolionline.com ha intervistato il giornalista della Gazzetta dello Sport Mimmo Malfitano.

 

L’Italia del c.t. Mancini in 4 mesi è passato da Campione d’Europa agli spareggi ai mondiali in Qatar. Come ti spieghi questa metamorfosi? “Devo essere sincero, non è che all’Europeo l’Italia sul piano del gioco mi abbia convinto. Ha vinto la competizione, dove in due circostanze l’ha spuntata ai calci di rigore. Sicuramente fu un successo importante, ma c’è stato anche un pizzico di fortuna per arrivare alla vittoria finale. Da Settembre fino alla gara contro l’Irlanda del Nord, la nazionale secondo me ha fatto fatica, non solo a livello di gioco, ma anche i singoli della squadra sono calati di rendimento. Credo che questo e alcune scelte del c.t. Mancini abbiano inciso sulla mancata qualificazione”.

 

Secondo te qualche novità delle convocazioni, tipo Politano, potevano dare una sterzata alla nazionale? “Non credo che Politano, o altri innesti diversi nella lista dei convocati, avrebbero inciso sulle qualificazioni. Credo che il mister avrebbe potuto fare scelte diverse, giocare con il falso nueve in Irlanda non abbia portato i frutti sperati. Si doveva mettere il centravanti per far sì che si potevano mettere i cross nell’area di rigore. Adesso ci saranno gli spareggi, con il rischio di ritornare allo spauracchio della Svezia. Mi auguro che il c.t. Mancini ritrovi la quadra per gli spareggi e per centrare il traguardo dei mondiali in Qatar”.

 

Passando al Napoli, quali secondo te sono i rinnovi più vicini alla soluzione finale? “Secondo me c’è David Ospina, dove il Napoli sta già intavolando la trattativa con il suo agente. Contratto di due anni con opzione per il terzo. Su Dries Mertens c’è l’opzione sulla quale si sta discutendo con il giocatore e il suo entourage. C’è la possibilità che lui possa accettare riducendosi l’ingaggio attuale. Senza dimenticare anche i contratti in scadenza nel 2023, dove bisognerà trovare una soluzione per Meret, Koulibaly e Fabian Ruiz, ma questo nei prossimi mesi. Insigne? Il Napoli è sceso sulle cifre dell’ingaggio, ovvero 3,5 milioni e non credo che De Laurentiis andrà oltre. Ora è chiaro che la palla passa al capitano e al suo agente. C’è da capire se il ragazzo accetterà queste condizioni, capendo il momento che sta attraversando il calcio, allora ci sarà una soluzione positiva. Diversamente si guarderà intorno per capire offerte migliori”.

 

Domenica ci sarà la sfida al “Meazza” contro l’Inter. Secondo te Spalletti come verrà accolto dal suo ex pubblico nerazzurro? “Conoscendo il tecnico di Certaldo, non credo che darà peso al tipo di accoglienza dei tifosi dell’Inter. Lui sarà concentrato per fare il bene del Napoli e dare tutto per la causa azzurra. Se l’ambiente lo accoglierà con applausi e ci saranno fischi, questo non lo so, ma penso che lui sarà concentrato per ottenere un buon risultato dalla sfida contro l’Inter”.

 

Parlando di allenatori, c’è da fare un plauso al lavoro che stanno facendo al Bologna e a Verona di Mihajlovic e Tudor. Cosa ne pensi in merito? “Sono d’accordo con te, sono due allenatori che stanno incidendo in positivo sulle rispettive squadre. Mihajlovic ha dato solidità al Bologna, dove quest’anno sono arrivati, giovani interessanti dalla Svezia, Belgio e non solo. Tudor? Il Verona a Napoli ha confermato di essere una squadra forte e il tecnico ex Udinese ha portato idee e gioco agli scaligeri. Non dimentichiamo anche i successi contro Roma, Lazio e Juventus ed ha tenuto testa al Milan. Sono due ottimi allenatori e quindi stanno confermando il loro valore”.

 

Passando a Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, ha portato gioco e mentalità. Che match prevedi al “Meazza”?  “Simone Inzaghi sta confermando quanto di buono ha fatto alla Lazio. Ha portato un gioco e una mentalità all’Inter ed è certamente una squadra ostica per il Napoli e la lotta scudetto. Domenica sarà una bella partita, tra due squadre che proveranno a giocarsela al meglio delle proprie possibilità. Gli azzurri secondo me hanno tutto per fare un’ottima prestazione e come noi dovremo temere loro, la stessa casa varrà per i nerazzurri. Sulle scelte di formazione penso che partirà Zielinski dal primo minuto, poi a gara in corso ci sarà Elmas”.

 

Infine, secondo te, visto i casi di Covid-19, si giocherà a Mosca per la sfida in Europa League, oppure in campo neutro? “Credo che la sfida tra lo Spartak e il Napoli si giocherà a Mosca e a porte chiuse. Sui casi di Covid, molte zone dell’Europa, i casi sono in aumento, perciò non è semplice poter scegliere un’eventuale sede. Per quanto riguarda l’aspetto tecnico per gli azzurri sarebbe importante vincere quella sfida, perché così all’ultima punteresti ad un pari contro il Leicester. A questo punto penso che il mister debba puntare sul miglior 11 possibile per potersela giocare al meglio e arrivare primi. Un eventuale secondo posto giocheresti i sedicesimi contro la terza della Champions, troppo rischioso per il prosieguo del torneo”.

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