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CALCIO
IL PARERE - Martorelli: “Se Insigne non si abbassa l’ingaggio, non rinnoverà col Napoli”
02.08.2021 23:42 di Napoli Magazine

L'agente Giocondo Martorelli è intervenuto in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio, iniziando dal mercato del Milan: "C'era la sensazione che questo mercato, in generale, fosse regolato dall'austerity. Il Milan ha avuto due gravi perdite ma da tempo sostengo che la politica di Maldini e Massara ha una veduta aziendalista di sostanza. Non puoi sempre andare su giocatori da 40-50 milioni, c'è da fare i conti coi bilanci. Auguriamoci che tutto ritorni al meglio, negli ultimi anni c'è stato tra tutti uno sperpero di denaro non indifferente, con spese ed ingaggi che non rispecchiavano la realtà. Non è solo un problema italiano, guardate il Barcellona. Hanno scambiato Arthur con Pjanic per poi rischiare di dover regalare quest'ultimo, non riescono a rinnovare il contratto di Messi. Di soldi non ce ne sono, tranne che per pochissimi. E non sempre bastano: ieri sera il Lille, per esempio, ha vinto la Supercoppa a spese del PSG. Servono lungimiranza e scouting, queste sono le capacità che servono".

 

Il Tottenham farà un tentativo per Vlahovic o Lautaro Martinez se cedessero Kane?
"Lukaku ha deciso di non partire, ma sono convinto che in Inghilterra farebbero tutto per portarsi via un giocatore di quella portata. Non escludo possa capitare anche con i vari Lautaro Martinez, Vlahovic o Romero. Le inglesi sono le uniche società che in Europa sono in grado di spendere soldi".

 

Kaio Jorge è un affare per la Juventus?
"Sì. La Juve negli ultimi anni ci ha abituati ad andare sui giovani, in questo caso parliamo di un 18enne addirittura, ma ricordiamoci di Kulusevski. O anche Chiesa, già messo nel mirino in tempi non sospetti e poi preso dopo. Non lo conosco benissimo da poter dare giudizi definitivi, ma lo scouting juventino è competitivo e se hanno deciso di fare questo investimento, ci saranno le motivazioni del caso".

 

La volontà di Nandez può condizionare la trattativa tra Inter e Cagliari?
"Sì, ma questo discorso può essere applicato pure a Locatelli. Conosco Carnevali da oltre trent'anni, ci ho parlato e vi dico che se una società è forte riesce a mantenere i calciatori, specie se sono coperti dalla lunghezza del contratto, come per Locatelli. Il discorso vale pure per Nandez: capisco la sua volontà, è legittimo volere l'Inter ma anche che il presidente Giulini, che ha fatto un investimento sul ragazzo valorizzandolo, possa far valere i suoi diritti".

 

Locatelli andrà alla Juventus?
"Al 90% sì, ma la Juventus deve avvicinarsi alla richiesta del Sassuolo. Magari questi potranno un minimo venire incontro, ma il trasferimento avverrà solo nel momento in cui saranno soddisfatti per l'offerta della Juve".

 

Di Nastasic per il post-Milenkovic che ne pensa?
"Anche solo per età si capisce che la differenza sia sostanziale. Penso si stiano guardando intorno per colmare il vuoto con altri profili oltre a quelli di Nastasic. C'è per esempio Hincapié, 2002 importante della nazionale ecuadoriana che è un profilo molto interessante: perché la Fiorentina non può arrivare a qualcuno di altrettanto giovane e di qualità. Niente è escluso. Se Milenkovic non rinnova, però, giusto che lo mettano sul mercato, su questo non c'è dubbio".

 

Come lo vede il caso Insigne?
"Tra i vari rinnovi difficili, per me l'unico che non può sfociare in conseguenze positive, questo mi sembra il caso di Insigne. Lui vorrebbe di più, mentre il presidente vorrebbe addirittura abbassargli lo stipendio".

 

Ma la volontà non farà la differenza?
"Deve essere paritaria all'idea di abbassarsi l'ingaggio. Rimanere al Napoli e guadagnare di più, al momento, non è possibile. So che vorrebbe finire la carriera al Napoli, ma perché avvenga deve mettersi in condizione di andare incontro alle esigenze societarie e del presidente".

 

Il vero mercato inizierà dal 16 agosto?
"Se verranno richieste di società importanti per calciatori di primo livello, ci sarà da indossare i guantoni".

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