A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ciro Novellino, giornalista e conduttore di CalcioNapoli24:
A chi si affiderà, Conte, per provare il miracolo contro il Chelsea?
"L’undici titolare non dovrebbe distaccarsi molto da quello visto contro la Juve, con Olivera come novità prima di andare via. Meret, Di Lorenzo, Juan Jesus, Buongiorno, Spinazzola, Lobotka, McTominay, Olivera, Vergara, Hojlund, Elmas. Oltre gli infortunati, mancherà Ambrosino che, insieme a Marianucci, è stato messo fuori rosa da Conte, nonostante, ad esempio, domenica a Torino sarebbero serviti entrambi".
Mi sta dicendo che sia Ambrosino che Marianucci non si sono ammutinati, ma sono stati messi fuori rosa?
"Questo lo si riporta in rassegna stampa. Ora, noi abbiamo saputo delle cose nei giorni passati, mercoledì viene fuori questo. La verità non la possiamo sapere al momento, perché non mi è dato saperla con certezza. Leggevo anche martedì sera da Nicolò Schira che il Venezia si è ritirato per Ambrosino ed ora l’Avellino si è fatto sotto. Potrebbe essere quella la soluzione per Ambrosino, almeno da quello che si percepisce e che si legge. Per Marianucci, invece, la Cremonese ha bisogno come il pane di lui. E' il 28 gennaio 2026, nei prossimi due giorni bisognerà chiudere tutte queste situazioni. Altrimenti non penso che Ambrosino e Marianucci possano rimanere nel Napoli ed essere tenuti fuori dalle convocazioni e, addirittura, dagli allenamenti, mi sembrerebbe onestamente una cosa assurda. Piccolo inciso, io Ambrosino con la Juventus l’avrei portato. Ma non perché Giovane non sia all’altezza, ma semplicemente perché Giovane è arrivato sabato sera e non conosceva nemmeno i nomi dei propri compagni di squadra. Antonio Conte, come ci ha detto, è stato costretto per la prima volta in carriera a mettere in campo un calciatore che non si è mai allenato con lui. Ecco, allora la domanda lecita è: perché non ha portato Ambrosino?"
Purtroppo alcune scelte sembrano essere personali, da quello che leggiamo. In sostanza, per una “bega” tra Conte e il procuratore, sta andando in secondo piano il bene della squadra, perché anche Marianucci avrebbe fatto comodo domenica a Torino…
"Assolutamente sì. Io mi chiedo, mi sono fatto delle domande, ce le siamo fatte tutti quanti, ne abbiamo parlato anche martedì durante CN24 Live. Andiamo a Torino e hai, ahimè, l’aggiunta di altri due problemi fisici, perché Vanja e Mazzocchi non erano a disposizione per la sfida con la Juventus. Arrivi a Torino con quattro calciatori di movimento di prima squadra, perché gli altri due erano ragazzi della Primavera. Arrivi a Torino con quattro calciatori di movimento da poter schierare, di cui uno che non ha un minuto nelle gambe. Allora io dico, avevamo bisogno di tutto questo? Di chi sono le colpe di questi colpi di teatro? C’è qualcosa che non va, ce lo diciamo dall’inizio dell’anno. Probabilmente lo avevamo già percepito nella passata stagione, perché il finale di stagione è stato come l’inizio di questa. Di chi sono le colpe di queste problematiche? Fin quando in conferenza stampa non riusciamo a chiedere determinate cose a Conte che, Champions a parte, non fa una conferenza pre gara dal 17 ottobre, come facciamo a capire cosa c’è che non va, come il numero di infortuni? Per questo motivo nascono dei retropensieri, abbiamo i nostri sospetti, ma non avremo mai una certezza. Siamo giornalisti seri, noi raccontiamo e cerchiamo di raccontare notizie che sono verificate e che sono verità. Io ce l’ho il mio pensiero, ma non è una verità, ovviamente. Ci sarebbe bisogno di un confronto con il mister".
Non assistiamo a una conferenza stampa pre-gara di Conte dal 17 ottobre 2025. Se martedì in conferenza stampa i trend topic sono stati le parole di Spalletti, la colpa è di Conte che non risponde o delle domande che non arrivano?
"Io non punto il dito contro i colleghi in generale. Anche perché in conferenza stampa ci sono colleghi che hanno molti più anni di esperienza di noi. Però ci sono delle cose che non riesco a capire, come le turnazioni nel porre le domande, o il trincerarsi dietro a un ‘andiamo in pre-gara, parliamo di campo’, diventa tutto complicato. Perdendo 3-0 a Torino non solo ti sei allontanato dalla testa della classifica, ma hai aperto addirittura anche il discorso qualificazione in Champions, perché hai Roma e Juve ad un tiro di schioppo. Sta arrivando anche l’Atalanta, quindi occhio. Serve qualificarsi alla prossima Champions come il pane, altrimenti diventa un problema economico per il Napoli. Quindi bisogna stare uniti. Noi vogliamo navigare su questa nave e arrivare a fine stagione. Poi, arrivati a fine stagione, tiriamo una linea, facciamo la somma e vediamo che cosa ne è venuto fuori".