Marco Tardelli, ex campione del mondo nel 1982, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Stampa parlando del momento in casa Roma: "Impossibile pensare all’inizio della stagione ad un simile epilogo tra José Mourinho e la Roma del presidente Friedkin. Una società che aveva puntato sulle capacità e la qualità del portoghese, un grande motivatore che, nei loro piani avrebbe riempito di nuovo l’Olimpico. Lo ha fatto e molto bene, i tifosi sono diventati pazzi di lui. È riuscito a portare in casa giallorossa un altro titulo che gli ha permesso di ampliare il suo palmares e di dare una grande soddisfazione ai tifosi. Fin qui tutto bene, ma poi sono iniziate le squalifiche per lui e per il suo staff, esempi non propriamente eclatanti che venivano seguiti anche da qualche giocatore. Atteggiamenti irriguardosi nei confronti dei direttori di gara. Prese in giro verso i propri colleghi e un infinito vittimismo che ha fatto credere a tifosi e squadra che tutti fossero contro la Roma. E soprattutto quegli attacchi continui al Presidente Friedkin, cui possiamo forse rimproverare qualche errore di valutazione, ma non quello di non avere investito sulla costruzione della squadra. De Rossi? Ritengo che sia stata una scelta giusta, conosce l’ambiente è stato un grande campione: per lui è un grande orgoglio sedersi su quella panchina e certamente darà il massimo per emergere. Dovrà conquistare la loro fiducia con i fatti e le parole e soprattutto decidere senza farsi influenzare da nessuno, nemmeno dagli amici. Caro De Rossi sei a un bivio determinante per la tua carriera e si può anche sbagliare ma la colpa deve essere solo tua. Certo Daniele, non posso dire che ti sono amico, perché poco ci siamo visti, ma sicuramente posso dirti che in questo momento ti sono vicino con un grande in bocca al lupo".
di Napoli Magazine
19/01/2024 - 11:35
Marco Tardelli, ex campione del mondo nel 1982, ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Stampa parlando del momento in casa Roma: "Impossibile pensare all’inizio della stagione ad un simile epilogo tra José Mourinho e la Roma del presidente Friedkin. Una società che aveva puntato sulle capacità e la qualità del portoghese, un grande motivatore che, nei loro piani avrebbe riempito di nuovo l’Olimpico. Lo ha fatto e molto bene, i tifosi sono diventati pazzi di lui. È riuscito a portare in casa giallorossa un altro titulo che gli ha permesso di ampliare il suo palmares e di dare una grande soddisfazione ai tifosi. Fin qui tutto bene, ma poi sono iniziate le squalifiche per lui e per il suo staff, esempi non propriamente eclatanti che venivano seguiti anche da qualche giocatore. Atteggiamenti irriguardosi nei confronti dei direttori di gara. Prese in giro verso i propri colleghi e un infinito vittimismo che ha fatto credere a tifosi e squadra che tutti fossero contro la Roma. E soprattutto quegli attacchi continui al Presidente Friedkin, cui possiamo forse rimproverare qualche errore di valutazione, ma non quello di non avere investito sulla costruzione della squadra. De Rossi? Ritengo che sia stata una scelta giusta, conosce l’ambiente è stato un grande campione: per lui è un grande orgoglio sedersi su quella panchina e certamente darà il massimo per emergere. Dovrà conquistare la loro fiducia con i fatti e le parole e soprattutto decidere senza farsi influenzare da nessuno, nemmeno dagli amici. Caro De Rossi sei a un bivio determinante per la tua carriera e si può anche sbagliare ma la colpa deve essere solo tua. Certo Daniele, non posso dire che ti sono amico, perché poco ci siamo visti, ma sicuramente posso dirti che in questo momento ti sono vicino con un grande in bocca al lupo".